SIENA. Si parla di una nota che spesso, negli ospedali italiani, risulta dolente: le prenotazioni al Cup per le visite specialistiche.
A fare l'ennesima segnalazione di liste d'attesa decisamente troppo lunghe è il medico oncologo Enrico Tucci che scrive alla nostra redazione in merito ad una prenotazione per una visita algologica al policlinico delle Scotte.
Il problema, sottolinea Tucci, risale ad oltre un anno fa quando "ebbe una notevole eco sui media la notizia che, a causa del pensionamento del Dott. Brogi, responsabile della Unità Operativa Complessa di Terapia del Dolore del nostro Policlinico, i tempi per ottenere una prima visita algologica per pazienti portatori di una sintomatologia dolorosa non controllata, in massima parte affetti da tumore, si erano enormemente dilatati arrivando a sei settimane, ritenute a suo tempo giustamente una attesa eccessiva per questo tipo di pazienti".
"Dopo un anno dobbiamo amaramente constatare che la situazione, invece di migliorare, è addirittura peggiorata – scrive ancora l'oncologo – una prima visita richiesta alle ore 9.52 del 18 marzo 2009 è stata proposta dal CUP delle Scotte per il giorno 9 giugno, ovvero dopo oltre sette settimane! Se si considera che nella letteratura medica l'orizzonte temporale preso in considerazione negli studi clinici che valutano la efficacia degli antidolorifici narcotici nel dolore cronico non supera quasi mai le otto settimane è facile anche per i non addetti ai lavori capire l'iniquità di una simile attesa solo per essere presi in considerazione".
Il dottor Tucci trova un'incongruenza tra questi appuntamenti "prorogati" e la conclamata priorità che la Regione Toscana dice di dare alla lotta al dolore. Una battaglia che viene sostenuta anche attraverso convegni ed iniziative di promozione "l'ultimo – scrive Tucci – proprio a Siena poco tempo fa".
"Ci chiediamo – conclude l'oncologo – se non sia l'ora di passare dalle parole ai fatti mettendo in sicurezza una attività così rilevante, che magari non dà lustro come tante pretese eccellenze di cui ci si gloria tutti i giorni sui giornali, ma che è di vitale importanza per chi vorrebbe vivere con dignità la propria malattia. Siamo sicuri che il nuovo DG Morello, oltre a schierare le hostess al Pronto Soccorso saprà fare di meglio!"




