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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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FI: "Superbia istituzionale e miopia politica"

Non piace la definizione di sindaco e vicesindaco sulla protesta

Definire “una strumentalizzazione grottesca” la manifestazione di massa di venerdì scorso per “Liberare Siena” è, a nostro avviso, un atto di “superbia istituzionale e miopia politica” che esula, consapevolmente, dalla storia e dal momento difficile che stiamo vivendo. Infatti, la partecipazione di moltissime persone di una società civile, che è stanca delle continue mistificazioni della realtà che non si ha il coraggio di accettare, non solo è stata una “protesta pacifica e autodeterminata” ma ha rappresentato una “scossa” per la città e per l’intera provincia: siamo convinti che i senesi hanno ancora la forza di reagire.

Mettere a nudo i disagi, i malcontenti, le cose non fatte o quelle fatte male, è voler vedere qualcosa di diverso e stimolare le coscienze affinché si possa ancora decidere, determinare in modo da far comprendere che ci devono e ci possono essere altre opportunità oltre quelle di un passato non certo glorioso. Se “le colpe o le responsabilità dei padri non possono ricadere sui figli”, questo vale se “i figli” si rendono conto del problema e ne mutano il verso, il percorso, cambiando strategie e comportamenti.

Non sembra che questo intento sia quello dell’attuale Amministrazione PD di Siena che “fatica ad ascoltare”: una costante questa anche di altri comuni, dove impera la linea del centro-sinistra. Stessi atteggiamenti, uguali risposte: non riconoscere i propri errori e non attivare meccanismi differenti.Non dimentichiamo che coloro che venerdì erano in corteo sono cittadini comuni, fruitori di quei servizi comunali che con la loro forza contribua mantengono in funzione.
Fosse solamente per questo, se i manifestanti hanno qualche diritto e lo rivendicano, compiono un atto legittimo, avvalorato da un’imposizione tributaria locale tale che vede Siena in testa alle classifiche provinciali.Il metodo Renzi, alternante in continui mutamenti di decisioni, previsioni e proclami non deve giocare un ruolo importante per la vita di quanti stanno soffrendo in un sistema politico che sembra, ancor più, distante dai cittadini e dalle loro necessita’.Anche se non possiamo e vogliamo dimenticare il passato, occorre andare avanti, tenendo conto che una buona parte del paese vuole risposte e non domandeAbbiamo da poco passato la ricorrenza significativa della caduta del Muro di Berlino:un sistema che certo non ha portato buoni frutti e che ha determinato posizioni negative per essere poi sconfitto dalla storia con un significativo riscatto del quale possiamo essere fieri.

Per noi è il caso di andare oltre, di pensare a non nascondersi dietro la forza dei numeri ma di riconoscere le minoranze, critiche e “battagliere”, come un valore aggiunto che non può né deve essere trascurato.

Rita Fiorini – Coordinamento Provinciale – Forza Italia Siena

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