ZTL Castelnuovo: inascoltato anche il Prefetto

CASTELNUOVO BERARDENGA. (a. p.) A poco meno di tre settimane dalle elezioni politiche e a poco più di un anno dalle elezioni amministrative, la regola d’oro è imbonire e zuccherare, evitare conflitti o cercare di risolvere problemi e comportamenti incivili, perchè anche i maleducati votano e sono sempre una maggioranza poco silenziosa.
Della ZTL fantasma di Castelnuovo Berardenga si era interessato anche il Prefetto di Siena, Armando Gradone, ma a parte qualche sporadica multa inziale, la presenza della Polizia Municipale nel rione Castello è pressochè nulla, nonostante gli uffici distino solo centoquaranta passi.

Di giorno, come di notte, la ZTL è un parcheggio che rende difficile l’accesso alle abitazioni, ai garage, accade anche che sulle lenzuola stese ad asciugare dalle finestre a terra, si trovino le auto in sosta.
La pulizia delle strade e intorno la torre può essere fatta solo a mano e solo negli spazi in slalom fra una macchina e l’altra. E’ spesso impossibile per un mezzo di soccorso poter fare manovra,
prestare soccorso, operare per l’incolumità altrui a causa delle anguste stradine e piazzette senza sfondo e sappiamo tutti bene quanto la celerità dei tempi e dei soccorsi può essere determinante per salvare una vita.
La zona del Rione Castello, cuore autentico della Berardenga, è oggetto di studi, convegni, ricerca da parte di stimati professori e storici e anche il Comune ha molto contribuito alla fattibilità degli studi e alla loro divulgazione, ma a cosa serve far conoscere il punto dove 650 anni fa venne eretto il Castello della Berardenga, se per residenti, come per i turisti che dovrebbero essere invogliati a visitare il luogo, questo piccolo angolo di bellezza è perennemente coperto dalle macchine in sosta?