Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Il 5 per mille ai Comuni dell’alta Valdelsa. Per sostenere una "Casa in comune"

Il progetto per il 2011 prevede la realizzazione di una residenza per donne in difficoltà

VALDELSA. Al via la campagna per la raccolta del 5 per mille a favore dei servizi sociali dell’Alta Val d’Elsa. Anche quest’anno, infatti, con la dichiarazione dei redditi sarà possibile destinare il proprio 5 per mille a favore delle attività sociali svolte dai Comuni di residenza.
La campagna parte poche settimane dopo che l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i risultati della campagna del 2009. “Nel 2009 abbiamo raccolto 22.000 euro ma si tratta di una somma che ci è stata solo comunicata, non ancora versata – spiegano alla FTSA, che coordina la campagna dei Comuni – Questo ritardo certamente non giova alle piccole realtà di volontariato per le quali anche piccole somme possono fare la differenza tra il rimanere aperti o il dover chiudere”.
Una rapida analisi dei dati evidenzia inoltre come i contribuenti si siano orientati negli ultimi anni a favore di grandi associazioni di volontariato e di ricerca che operano a livello nazionale, prime fra tutti Unicef, Emergency, Medici senza frontiere e AIRC.
“Una delle caratteristiche del 5 per mille è la possibilità di verificare di persona come la somma raccolta sia stata utilizzata -continuano alla FTSA-.  Si tratta infatti di somme che si investono subito ed interamente in nuovi servizi o altri miglioramenti tangibili per i cittadini. Nel nostro caso il completamento dei lavori del Mulino è sotto gli occhi di tutti. Proprio per agevolare il cittadino nella verifica dell’impiego delle risorse raccolte, ogni anno il nostro Consiglio di Indirizzo e di Gestione (composto dai Sindaci e dagli assessori al sociale della Val d’Elsa) sceglie un progetto sociale a cui legare la raccolta del 5 per mille. Siamo partiti appunto nel 2006 con la CAP “Il Mulino”, nel 2009 è stata scelta l’assistenza domiciliare per i ragazzi, quindi nel 2010 i servizi residenziali per anziani. Quest’anno ci siamo soffermati sulle donne in difficoltà, donne che in alcuni casi hanno dei figli, e per le quali non è più possibile continuare a vivere nel proprio ambiente”.
Tutti ambiti, questi appena citati, che rientrano nelle molteplici aree di intervento dei servizi sociali volte a sostenere tutte le persone che, nel corso della loro vita, possono incontrare situazioni di difficoltà e di disagio.
Il progetto 2011 è “CASA IN COMUNE” pensato per sostenere le donne a reinserirsi nel contesto sociale, lavorativo ed economico attraverso la costruzione di percorsi di autonomia. “Casa in comune” si rivolge quindi a donne con minori che vivono situazioni conflittuali e di difficoltà per sé e i propri figli; donne isolate dal contesto sociale, prive di una rete familiare di supporto e con problematiche socio-economiche; donne, in alcuni casi, vittime di violenza e che hanno bisogno di un’autonoma sistemazione abitativa.
Grazie all’accoglienza temporanea in una casa che può ospitare fino a 6 persone tra donne e bambini, e all’attivazione di una rete territoriale che spazia dai servizi alle associazioni, le donne saranno sostenute nel recuperare una dimensione quanto più possibile normale e sostenibile, affinché possano ritrovare la gioia di vivere e la serenità della vita familiare.
“Ci preme sottolineare l’importanza di scegliere-spiegano i Sindaci-: a favore dei Comuni e dei nostri servizi sociali o a favore di altre realtà del territorio. Non perdete l’occasione di far crescere la Val d’Elsa”.

[banner_mobile]