SIENA. Da Per Siena riceviamo e pubblichiamo.
“Fa piacere vedere che una lista civica (Voltiamo Pagina), silente per tanto tempo, intervenga nel dibattito politico, sprecando ancora una volta l’occasione di dar vita a un confronto democratico. Per quanto ci riguarda ci sarebbe piaciuto parlare di politica e non doverci misurare sugli attacchi personali, da parte di chi ha sempre evitato il confronto. Ci sarebbe piaciuto discutere sull’affermazione che “Valentini è stato ed è funzionale a De Mossi”, difficilmente contestabile se guardiamo agli interventi nei vari settori, siano essi del turismo, della cultura o del commercio. Tutto è rimasto sostanzialmente uguale, se non addirittura peggiorato nella qualità. Provate a domandare a qualche operatore economico, e vi accorgerete del peggioramento complessivo della proposta amministrativa legata alla Maggioranza. Sul fatto che al secondo turno la nostra lista Per Siena si sia apparentata con Valentini occorre, per l’ennesima volta, precisare quello che è accaduto e quali sono le differenze con le alleanze che lo schieramento di Maggioranza ha messo in piedi. Il nostro è stato un apparentamento alla luce del sole previsto dalla legge, che in caso di vittoria ci avrebbe dato, oltre ai contenuti programmatici, la maggioranza dei consiglieri, permettendoci di apportare quei cambiamenti di cui l’esperienza del Pd “valentiniano” aveva bisogno. Sono quegli stessi contenuti che ci vedono ancora protagonisti in questo Consiglio comunale. La differenza con le alleanze della vecchia politica è evidente: tutto si è svolto per il soddisfacimento di qualche appetito personale. Tant’è che due assessori espressione del civismo sono stati abbandonati dalle forze che li sostenevano (Sportelli, Appolloni). Ma che importa? Tanto gli impegni con l’elettorato, una volta ottenuto il risultato, possono anche essere abbandonati. In più avevamo subito capito che lo schieramento di cui Voltare Pagina fa parte, in caso di vittoria avrebbe avuto un Cerchio magico come vero organo decisionale, esautorando le stesse prerogative dei consiglieri (cosa che è regolarmente accaduta). Questo Cerchio magico ha goduto delle garanzie di uomini vicini al professore di Colle, tanto ringraziato in campagna elettorale dallo stesso sindaco De Mossi. Vogliamo poi parlare delle nomine e di quello che rappresentano come continuità del vecchio sistema di potere, apparentemente criticato da parole ma condiviso nei fatti? Di fronte a questi eventi chiamarsi Voltare Pagina è veramente una prova di grande coraggio.”




