Marotta: “Bravi e fortunati”. La delusione di Lucarelli: “Ci siamo fatti gol da soli”
di Francesco Giustiniani
SIENA. Mignani elogia i propri ragazzi dopo l’1-0 sul Catania. “Sono tanto soddisfatto – esordisce l’allenatore del Siena – Il primo tempo lo abbiamo portato a casa, ora ci aspetta il secondo tempo, quello più duro che dirà chi andrà in finale. Sarà dura per noi, ma anche per loro”. Il tecnico bianconero spiega la scelta degli undici titolari. “Volevo tenere due attaccanti di peso davanti con Neglia nel ruolo di guastafeste, nel primo tempo abbiamo tenuto la palla e sofferto poco. Queste sono partite equilibrate, il primo pensiero di entrambe le squadre era non rischiare. Se siamo arrivati a questo punto vuol dire che abbiamo dei valori, i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante. Come ha detto il nostro direttore sportivo abbiamo fatto un bel quadro, ora dobbiamo dare le ultime due pennellate per fare un capolavoro”.
“Sapevamo che Cristiani dopo tanta inattività era a rischio, ma stava bene. Sono cose che possono capitare, mi spiace che domenica non sarà a disposizione. Spero di recuperare D’Ambrosio” conclude Mignani.
Cristiano Lucarelli è visibilmente deluso: “Mi sono arrabbiato con i miei ragazzi per gli errori sotto porta – spiega il tecnico del Catania – fa rabbia commentare una sconfitta al termine di una partita nella quale abbiamo subito pochissimo, anche il gol ce lo siamo fatti da soli. Ci voleva più concretezza, ma la prestazione di oggi ci dà ottimismo. Se abbiamo messo in difficoltà il Siena in casa, è buon segno anche se i bianconeri danno il meglio in trasferta quando possono giocare in contropiede”. “La formazione schierata da Mignani? Non mi ha sorpreso – conclude Lucarelli – anche noi abbiamo giocatori non più giovanissimi ai quali non si può chiedere di giocare tre partite in sette giorni”.
Alessandro Marotta sorride per il gol ritrovato. “Per una punta segnare è sempre il momento giusto – dice il match winner – abbiamo vinto la prima battaglia, ma non dimentichiamo che domenica ci sarà il ritorno davanti a un grande pubblico”.
“Siamo stati bravi e fortunati – ammette il capitano bianconero – la fortuna ci vuole. Ormai siamo una famiglia più che una squadra. Sapevamo che vincere oggi sarebbe stato fondamentale, quando arrivi col fiato corto devi tirare fuori qualcosa in più, oggi la voglia di fare bene ci ha fatto correre di più. Raggiungere un risultato importante in questi play off sarebbe un sogno per tutti noi e per la città”.
Aniello Panariello ha ritrovato la maglia da titolare nel momento clou della stagione: “Ho sempre detto che l’importante è farsi trovare sempre pronti – sottolinea il difensore – si può essere importanti sia da gregario che da protagonista. Quando non giocavo stavo male per me, ma esultavo comunque per la vittoria della squadra. E’ una ruota che gira, ho aspettato il mio momento”.
Delusione tra i giocatori del Catania. Giuseppe Caccavallo fa eco al proprio allenatore: “C’è rammarico per gli errori commessi – sottolinea l’attaccante etneo – ma siamo consapevoli della nostra forza. Ora non dobbiamo fasciarci la testa per la sconfitta, ma provare a vincere domenica anche con l’aiuto del nostro pubblico. Stiamo bene, abbiamo messo sotto il Siena, poi ci siamo fatti gol da soli, ma le partite sono decise dagli episodi”.
Luca Tedeschi: “Sul gol del Siena, il nostro portiere aveva chiamato la palla – ammette il difensore dei siciliani – . Può succedere, è stato bravo Marotta a metterla dentro. Dispiace che non siamo riusciti a prendere un vantaggio che avremmo meritato. Onore al Siena per aver giocato una partita ordinata”.