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Non si dimenticano i decennali della grande Mens Sana

di Umberto De Santis

SIENA.Tre giorni or sono di dieci anni fa, il 16 giugno 2009, la Montepaschi Siena espugnava in gara 4 il Mediolanum Forum costringendo l’Armani Jeans al cappotto 4-0 e vincendo il suo quarto scudetto, terzo dell’era Pianigiani. Una vittoria netta, schiacciante per 47-82 in cui la formazione allenata da Piero Bucchi non aveva messo mano per nulla, sotto 9-32 alla fine del primo quarto. C’è da dire che, una volta arrivati a Milano sul 2-0 (80-57 il 10/6 e 79/66 il 12/6) si era dimostrata decisiva gara 3, in cui Hawkins e Hall avevano lottato davvero per riaprire i giochi ma, dopo aver comandato a lungo l’incontro, l’Armani era stata superata da una tripla di Stonerook e due liberi di Lavrinovic. 70-73 con 6 secondi alla sirena, poi diventati 72-73 con il viaggio in lunetta di Hall e sirena finale che aveva lasciato profondamente delusi i milanesi. Terrell McIntyre, già MVP della stagione, viene premiato anche come MVP delle finali.

La Montepaschi Mens Sana aveva realizzato una impresa quasi senza precedenti vincendo la stagione regolare con il record 29-1 (67-63 in casa della Fortitudo Bologna il 1/3/09), segnando più punti di tutte (2.651) e subendone meno (2.153). La Lottomatica Roma, classificatasi seconda, era a 18 punti di distacco e l’Olimpia Milano solo sesta. Una superiorità schiacciante e imbarazzante, confermata nei playoff: 3-0 a Pesaro, 3-0 a Treviso. Milano vi arriva con il 3-1 su Teramo e il 3-1 su Biella, giustiziera della Virtus Roma.
 
Ancora un decennale che passa sotto silenzio – ce ne saranno ancora altri negli anni a venire – per delle imprese sportive di cui, se da una parte attendiamo un esito certo della giustizia sulla gestione economico-finanziaria del club, non c’è alcuna ombra sulla loro validità espressa sul campo. 
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