Chiusa la telenovela Andersen, c'è spazio per conquistare il futuro
di Umberto De Santis
SIENA. Oggi, mentre il sito ufficiale del Fenerbahce confermava la firma del contratto biennale di David Andersen (precisando che non sarebbe stato pagato alcun buyout alla Mens Sana, cosa abbastanza inspiegabile con tutte le dichiarazioni fatte dalla società di Viale Sclavo e dell’entourage mediatico), una piccola emittente locale ha mandato in onda un’intervista a Ferdinando Minucci, presidente e manager della squadra, a metà con Valentina Mezzaroma che a sua volta ha parlato del futuro del Siena calcio. “Nuovo inizio per la Mens Sana senza Simone che colgo l’occasione per ringraziare ed a cui faccio un grosso in bocca al lupo per la stagione turca al Fenerbahce e l’avventura con la nazionale – ha esordito Minucci -. Con Pianigiani ci sentiamo spesso e rimarrà uno di noi ma lontano da noi. Per quanto riguarda la squadra, sono partiti tanti giocatori. Abbiamo attuato quella rivoluzione che avevamo programmato e quindi un ciclo finisce ed uno inizia. Chissà se tra le tante le problematiche che un rinnovamento così radicale potrebbe comportare, ci possiamo anche divertire”. Un pensiero sull’addio di Stonerook al basket: “Shaun è un uomo semplice, pronto a dare una mano a tutti. Ha rappresentato il nostro spirito e la voglia di essere speciale pure essendo tecnicamente normale. Questo è l’elemento di congiunzione tra ciò che noi riteniamo sport all’interno di questa piccola città che è Siena. Penso che Shaun sia l’emblema dei sei anni di Simone come capo allenatore. Siamo dispiaciuti ma felicissimi perché le separazioni vanno fatte come le abbiamo fatte noi”.
Come sarà la squadra del prossimo anno? “Abbiamo rinunciato a dei giocatori che ci hanno dato tantissimo, che hanno fatto la storia del basket ma troppo onerosi in un momento di ristrutturazione dobbiamo valutare anche il futuro della società. La crisi è mondiale e noi non ne siamo esenti. Inutile nascondersi. Abbiamo impostato il lavoro per i prossimi due anni cercando di fare il meglio che riusciremo mettendoci tutto l’impegno senza avere paura o senza sentirsi sminuiti. Oppure senza avere l’idea che siamo dei perdenti perché noi siamo dei vincenti dentro. Se poi sul campo vinceranno altre squadre, tanto di cappello a loro. Siena non è Siena perché ha vinto ma perché ha fatto un lavoro straordinario negli ultimi 20 anni. Ora ci apprestiamo a vedere se saremo bravi a fare con quello che abbiamo. Con idee che si rinnovano, con giocatori che porteranno energia e non hanno vinto nulla. Noi volevamo proprio questo, al di là del discorso tecnico e delle tante partite che andremo a disputare: gente motivata che non vuole essere il gruppo che ha fatto perdere la Mens Sana. Perciò abbiamo iniziato un preritiro ad Abbadia San Salvatore al fresco. Oggi la squadra sarà in terrazza a godersi il Palio. Vogliamo che i pochi giocatori che oggi sono con noi capiscano dove sono arrivati e cosa è Siena”.
La Mens Sana potrà essere una sorpresa per tutti. “Ecco una frase retorica che uso sempre. La sorpresa deve essere il gruppo e noi lavoriamo per questo. Per creare sintonia tra persone che devono fondere le proprie capacità ed esigenze. Ognuno deve mettere se stesso al servizio del progetto. Sono fiducioso che Banchi e Crespi e tutto il nostro staff riusciranno a dare un’impronta che ha fatto di Siena un marchio in tutta Europa. La crisi si è fatta sentire – ha aggiunto a proposito della situazione del basket nazionale e dei club -. Lo sport è la punta dell’iceberg. Molti proprietari e investitori si sono tirati indietro. Molti sponsor hanno cambiato le loro strategie. Sarà un campionato molto più equilibrato in cui Milano sarà sopra a tutti. Perché ha mantenuto l’organico oltre a fare investimenti e prendere giocatori strappandoli alla concorrenza di squadre importanti come Mosca e Fenerbahce. Ha fatto quello che solo grandi squadre di livello europeo possono fare. E’ la favorita non solo per il campionato ma anche per l’Euroleague. Noi partiamo di rincorsa. A volte la rincorsa è avvantaggiata, a volte no. Sta a noi trovare il varco giusto. Noi vogliamo passione ed energia per la prossima stagione. La grande novità del precampionato (in realtà cade a torneo iniziato, ndr) sarà la tournée negli Stati Uniti contro due franchigie NBA. Per noi è un onore essere stati invitati e ripagano tanti anni di successi. Gratificano anche l’immagine di Siena: in America è conosciuta perché molte delle nostre partite sono state trasmesse in televisione dai loro network. I nostri appassionati USA avranno l’occasione per vederci all’opera”.