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Michelori, un jolly per la Mens Sana

di Enrico Campana
SIENA. Perde un pezzo importante la Pepsi Caserta passata dal penultimo posto alla sconfitta nella quinta partita di semifinale dall’Armani: la conferma di Jumaine Jones non compensa la perdita di Andrea Michelori, 32 anni, il jolly decisivo di questa scalata che ha risolto l’opzione ed è sulla via di Siena che  lasciando Eze  (destinazione Spagna o Russia) e Denis Marconato  (a 35 anni ha capitalizzato la buona stagione con la Mps  firmando per 2 stagioni con Cantù) ha bisogno di un duro per una squadra  che a occhio a croce, vedendo i partenti, sarà tutta di duri. Il dinoccolato milanese che ha girato l’Italia in lungo e in largo perché  nella Spaghetti-League dei giovani si preferisce vedere i difetti che sfruttare la potenzialità  ha cifre interessanti: 3° fra gli italiani   come punti minuto (0,440), 5° come valutazione media (12,54) e 3° al minuto (0,555), 1° al tiro da 2 (61,84), 5° dalla lunetta (66,41), 1° nei rimbalzi offensivi (2,25) e media rimbalzi (5,18), 3° nei recuperi. Questa scheda statistica fa capire la sua importanza in senso tecnico, ma spicca anche  il suo  carattere da fighter. Diciamo che si può alternare bene sia con Lavrinovic che con Stonerook.
Mentre Bologna ha presentato il pivot Valerio Amoroso che si è fatto conoscere con la scalata di Teramo, la solidità ai rimbalzi e un buon tiro anche da 3, sulla pagina di Siena, riguardo al Mercato di Legabasket,  per ora c’è solo la conferma di Simone Pianigiani ma è questione di ore: dopo il Palio del 2 luglio, sarà tutta una raffica di novità e si saprà se verranno trattenuti Terrel McIntyre (richiesto dalla Grecia e da Malaga) e Romain Sato (richiesto dall’Olympiakos e anche dalla NBA), mentre con Marconato (accasatosi  come detto a Cantù dove sono stati confermati Micov e Markoishvili) se ne vanno Domercant e Eze, e l’estensione del contratto di Nikos Zizis  per un terzo anno fa capire che potrebbe partire come play titolare e quindi sono ridotte al lumicino le speranze di trattenere il grande T-Mac. Greg Brunner ha  firmato un biennale con la Benetton, preferendola a Siena. Sono venuti d’attualità per il ruolo di pivot  (e grazie anche al passaporto bulgaro in arrivo) Eric Williams (Pesaro) e il serbo Milovan Rakovic (San Pietroburgo).
Radio-fante dice anche che Pietro Aradori è già senese con un contratto di 1,2 milioni all’anno per 3 stagioni, è probabile che venga presentato quando la nazionale si trasferirà a Firenze. Morris Finley è stato confermato a Milano, quindi era già stato ceduto a titolo definitivo e non era in prestito come David Moss che a Bologna si è bruciato e potrebbe – se passaportato bulgaro – entrare nella formazione pluricampione d’Italia perché sulla carta ha tutte le caratteristiche per il gioco che piace a Pianigiani, a cominciare dai recuperi difensivi.
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