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E’ Cantù l’avversario della Mens Sana

Gli uomini di Trinchieri tengono a distanza Avellino

BENNET CANTU’ – AIR AVELLINO 82 – 65 (15-16, 44-27, 65-49)

BENNET CANTU’: Mian, Markoishvili 2, Tabu 1, Diviach, Green 11, Leunen 12, Marconato, Micov 18,Broggi ne, Ortner 17, Mazzarino 21, Maspero ne. All. Trinchieri
AIR AVELLINO: Barbaro, Dean 11, Thomas 10, Iannicelli, Szewczyk 22, Spienlli 4, Casoli, Lauwers 5, Cortese 3, Johnson 8, Infanti ne, Green 2. All. Vitucci

di Umberto De Santis
SIENA. Intere carovane di brianzoli dirigeranno oggi a Torino, così vicina a Cantù rispetto a Siena, per sostenere la loro squadra nell’impresa di battere finalmente la Montepaschi, che comunque è la favorita nella finale di Coppa Italia, e che dopo i ventimila della Beogradska Arena certo non si farà intimidire…
Ma veniamo alla partita: la gara tra la Bennet Cantù e l’Air Avellino è la dimostrazione di come possono pagare bene le scelte del duo Arrigoni-Trinchieri nell’allestimento della squadra brianzola, avendo confermato gran parte del gruppo dello scorso anno. Se poi nel motore puoi mantenere un turbo di 35 anni chiamato Mazzarino, la squadra irpina non può che uscire dal palazzetto di Torino altro che frastornata e sconfitta.

Eppure Avellino prende il toro per le corna e esprime un gran basket nel primo quarto, pur priva di Troutman e con una situazione societaria al limite. Johnson sotto canestro sembra inarrestabile e Szewczyk comincia la personale esibizione, contrastati da Micov e Mike Green, al contrario di Marques Green che oggi avrà le polveri bagnate. Thomas e Ortner sigleranno alla fine del tempo (15-16) il vantaggio degli avellinesi.
Il secondo quarto è lo show personale di Nicolas Mazzarino che segna 17 punti con cinque bombe.  Lauwers ne mette dentro una, Ortner e Micov spingono Cantù al 15’ sul 28-19. Ai lombardi entra tutto, Johnson si è infortunato accorciando ulteriormente le rotazioni di Vitucci, Dean e Thomas non incidono e Cantù prova a scappare. Negli ultimi due minuti Spinelli prova a metterci una pezza aiutato da Szewczyk, ma implacabile anche da due Mazzarino chiude il tempo con un tiro da fuori supplementare per il 44-27.
Il secondo tempo sembra una formalità, anche se Mazzarino ha giocato 19 minuti in fila e siglato i punti tutti nel secondo quarto. Green e Ortner tengono lontani gli irpini, si scatena Leunen, la tripla di Cortese al 26’ minuto significa 58-34 per la Bennet che sembra inarrestabile. Ancora Szewczyk per tentare un recupero, il verde Green non segna ma distribuisce assist (8 alla fine) e Dean per riprendere 9 punti ai brianzoli (58-43), ma lla fine del quarto il green bianco blu con due liberi firma il 65-49.
E’ difficile che una squadra che tira col 53% dal campo (e 9/17 da tre punti) possa perdere una partita. Così alla fine è il 4/16 da tre dell’Air il primo colpevole della sconfitta, visto che nelle altre statistiche le differenze tra le due formazioni sono minime. Così la Bennet amministra la gara senza particolari patemi d’animo, con Ortner e Thomas a rimpolpare lo scout, fino ai 4 punti in fila di Mazzarino che costringono Trinchieri a richiamarlo in panchina per una standing ovation strameritata, che fa passare quasi inosservata la straordinaria prestazione di Micov (18p, 5r, 5 assist, 27 di valutazione). Taquan Dean segna l’ultimo canestro dell’inocntro e finisce 82-65. Cantù vola in finale dimostrandosi la migliore avversaria possibile per Siena.
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