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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Cantù punta al 2-2 e su FB impazza "Yes, we can(tù)"

Tra i biancoverdi rientra in regia Zisis

SIENA. Tutti pronti per giocare gara 4 al Pianella stasera (17 giugno), in questi terribili playoffs che non lasciano il tempo per respirare, per meditare, per correggere la rotta. Ci aspettiamo di vedere  la potenza fisica della Mens Sana contro il cuore della Bennet. La due squadre stamattina effettueranno i soliti allenamenti di rifinitura alla gara, tanto dopo sei sfide giocate dall’inizio del campionato a oggi si conoscono benissimo. La chiave dell’incontro sarà sicuramente sulla difesa dei senesi: la vittoria canturina in gara 3 nasce da una difesa morbida che ha faticato ad aprire contropiedi, costringendo l’attacco a infrangersi contro una zona che storicamente alla Mens Sana targata Pianigiani è rimasta sempre boccone indigesto. E infatti a Siena si saluta con soddisfazione il ritorno di Nikos Zisis e della sua regia illuminata ed efficace, priva di fronzoli. “La Mens Sana è abituata a vincere tante finali, ma Cantù meritava la vittoria: dobbiamo cambiare e sono fiducioso che faremo un altro tipo di partita. Forse abbiamo fatto un po’ fatica contro la zona, ma tutto passa dalla nostra difesa, ed è in questo che dovremo essere più bravi in gara-4”, è l’analisi del play greco, che aggiunge: “Non possiamo permettere a Cantù di tirare con queste percentuali, quando fai fatica dietro poi perdi anche un po’ di fiducia in attacco, anche nei tiri comodi e aperti”. Per l’altro “posto” in tribuna, l’allenamento di giovedì non ha fornito particolari indicazioni, quindi la scelta obbligata dal regolamento Pianigiani la farà come di consueto all’ultimo momento.

Attenzione, quindi, in casa Mens Sana a crearsi e realizzare tanti tiri aperti da fuori, che saranno la chiave di volta per scardinare il bunker di Trinchieri. Il coach della Bennet non nasconde le difficoltà: “In gara 3 abbiamo distillato le energie per avere durante la gara la più grande stabilità e continuità possibile. Ogni volta che commetti un errore Siena te lo fa pagare  tre volte in più rispetto al campionato. In ottica della quarta sfida mi chiedo se saremo in grado di rimanere avanti, perché essere sopra nel punteggio con Siena costa una fatica veramente incredibile. Penso che sarà in campo Zisis, e non so se potremo riproporre le stesse scelte tattiche”. E’ entusiasta del pubblico canturino: “Lo so che la gente sogna, ma io so bene che oggi ci aspetta una gara diversa e molto dura.  Oggi non ci basterà fare bene per 40′, ce ne serviranno almeno 41′. Ma sognare ci spinge ad andare oltre i limiti”. Sul fronte del pubblico c’è da ricordare che stavolta i supporters canturini non si sono limitati a scrollare il canestro, ma hanno avuto un atteggiamento veramente incivile e fisico nei confronti dell’avversario, con lanci di oggetti in campo che solo per caso non hanno fatto danni, e intimidazioni allo staff senese a bordo campo. C’è da augurarsi una maggiore moderazione in questo senso, visto che alla fine i giocatori senesi sono esperti e preparati a giocare in ambienti eccessivamente “calorosi” come i palazzetti greci o davanti a 20.000 spettatori sempre in piedi come a Belgrado. Non sono loro ad aver dato la vittoria alla Bennet la sera del 15. Sono stati Green e Leunen, e Mazzarino che è riuscito a liberarsi delle marcature multiple asfissianti.
Intanto su Facebook impazza “Yes, we can(tù)” la parafrasi del motto di Barack Obama illustra chiaramente il clima di euforia che si respira nella città brianzola.

 

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