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C’è una squadra sola al comando: Siena

La sconfitta interna di Brindisi lancia la Mens Sana al primo posto

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-MENS SANA SIENA  60-62 (14-19; 29-35; 42-41)

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Green M., Fernandez, Green C. 20, Devecchi 2, Diener T. 7, Johnson 2, Sacchetti 3, Diener D. 10, Vanuzzo 4, Tessitori, Thomas 12. All. Sacchetti

MONTEPASCHI SIENA: Viggiano 7, Hunter ne, Cournooh 10, Rochestie 7, Carter 15, Ress 7, Cappelletti ne, Ortner 2, Nelson 6, Udom, Green 8. All. Crespi

di Umberto De Santis

SIENA. Il nuovo che avanza nel basket italiano è incarnato da una società con giocatori giovani o poco avvezzi ai trionfi e ai lustrini, eccettuato un pivot 33enne che ha molti scudetti sulle spalle, che in molti casi sarebbe eufemistico considerare poco più che carneadi o “promesse” sia del nostro campionato sia della NBA; miraggi così lontani per chi ha davanti a sè orizzonti che non vanno oltre la fine della stagione al 30 giugno 2014. E stasera è il caso di celebrare il suo coach Marco Crespi per l’abilità di insegnare a questi giovanotti l’arte di giostrare difensivamente con ritmo e attenzione molto elevati, ancorchè la perfezione è sempre solo un modello da inseguire, oltre a inculcare loro la forza mentale di non abbattersi davanti le avversità della sorte e dell’apparente mancanza di risultato quando l’avversario mette avanti la testa nei momenti importanti della gara.

Venerdì sera è scomparso il direttore generale della Dinamo Giovanni Cherchi e si inizia dal doveroso minuto di silenzio. Josh Carter comincia con la tripla di Siena, la risposta di Sassari è abbastanza lenta ma vale il 5-3 col talento di caleb green. Ma la Montepaschi orfana di Hackett e questa sera anche di Hunter alle prese con problemi fisici, non si scoraggia davanti al blasone sardo: Erick Green e David Cournooh menano le danze e al 5’ sta 7-11. Ortner e Ress allungano ancora 7-15, Thomas ha la risposta pronta ma la difesa dei toscani è arcigna (sei palle perse per Sassari nel primo quarto). Entra Rochestie ma Siena mantiene precisione e abbrivio, Travis Diener va in lunetta e segna gli ultimi punti del quarto, 14-19.

Sassari alza l’intensità con Sacchetti e Vanuzzo per il pareggio 19-19; Rochestie non è fortunato nelle entrate e i cugini Diener firmano il sorpasso 24.22. Si riaccende Carter con le triple, nonostante l’efficacia in attacco di Caleb Green la Montepaschi torna in vantaggio con Nelson 27-32, il talento di Drake Diener serve per accorciare, ma il tiro allo scadere di Ress è una tripla mortale 29-35.

Terzo periodo complesso e povero di punti; la Montepaschi non trova più strada in attacco e regge con la difesa a oltranza, anche se punita da troppi fischi arbitrali (19, c0n soli 9 per i sardi) mentre Sassari, nonostante percentuali di tiro disastrose, recupera e passa avanti  con Travis Diener 38-37 e sembra fuggire nel finale 42-37, ma il minibreak senese firmato Rochestie e Viggiano vale il 42-41 per i padroni di casa.  

Ancora 44-44 dopo due minuti dell’ultimo quarto con Devecchi e al tripla di Carter; manca il guizzo vincente nella Dinamo Sassari, che avrebbe il talento per piegare i giovanotti senesi che non sentono alcuna  difficoltà psicologica ma solo quella dei chilogrammi in campo. Drake Diener e Caleb Green con le triple tentano di scavare un solco 50-46 e si tocca il massimo vantaggio interno 54-48 con Thomas.  Ma il minibreak della Mens Sana orchestrata da Cournooh e Erick Green, complice il bonus esaurito del Banco Sardegna, è uno 0-6 che a due minuti dalla fine comincia una nuova partita. Segna Thomas, poi i due esterni senesi confezionano un altro 0-6 (56-60) che lascia solo secondi alla Dinamo per non predere un treno che alla vigilia della gara sembrava sbuffare trionfale per la Sardegna. Va a canestro, con fatica Caleb Green, sulla rimessa si manda ancora Cournooh a tirare i liberi. Il giovanotto va in lunetta senza apparentemente subire la pressione del momento e, ripetendo quanto fatto pochi secondi prima, fa il 2/2 che consegna la gara a Siena con 9 secondi scarsi da giocare. Dal timeout di Sacchetti si esce con il tiro sbagliato di Marques Green, il rimbalzo di Caleb che poi va a segno. Un secondo ancora: rimessa della Montepaschi da fondo su Cournooh e sirena della fine. Incredibile, è successo tutto in questi mesi di disastro nella città toscana, ma il riusltato è ancora Mens Sana prima in classifica, e da sola: non è cambiato nulla nel basket italiano? 

 

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