SIENA. Calcio d’inizio alle 14 al Campo Priami di Collesalvetti. Arbitra Borgo di Genova. I primi minuti sono di studio, ma si intuisce subito che non è giornata brillante per i senesi. I padroni di casa partono con maggiore concretezza.
Al 20’ da touche nasce l’azione che porta alla meta dei labronici: ripartenza rapida dopo una ruck e tuffo del mediano di mischia per il 5–0. Due minuti dopo punizione centrale per Livorno che non va, ma al 34’ nuova punizione trasformata per un placcaggio con spalla non chiusa porta il punteggio sull’8–0. Al 38’ altra punizione e 11–0.
Primo tempo sotto tono del CUS Siena, incapace di concretizzare nonostante un’ottima touche e un dominio evidente in mischia ordinata. Supremazia che però non trova sbocco anche per una direzione arbitrale incerta. Borgo di Genova, in giornata non brillante, ha faticato a dare continuità al gioco, contribuendo a rendere il match spezzettato. Al 39’ cartellino giallo per un giocatore livornese: punizione centrale per i bianconeri che scelgono la touche invece dei pali, senza però capitalizzare.
Nella ripresa la partita resta frammentata, con continui capovolgimenti e poco ritmo. I labronici sono bravi a sfruttare ogni incertezza, mentre i senesi si concentrano troppo sui presunti torti subiti e restano sterili in fase offensiva. Il match sembra scivolare via, ma attorno al 70’ cambia l’inerzia.
È ancora l’arbitro a diventare protagonista, quando inizia finalmente a riconoscere il dominio assoluto del pack del CUS Siena, fischiando finalmente tute le punizioni alla mischia avanzante. Dieci minuti di assedio nei cinque metri dei padroni di casa: arrivano due cartellini gialli per Livorno, quattro azioni da meta giudicate non schiacciate da lontano e pressione costante dei cussini.
Al 78’ finalmente arriva la meta di punizione sulla quarta meta non schiacciata per il direttore di gara per fallo ripetuto, ma senza il terzo cartellino che il regolamento avrebbe previsto. Gli ultimi minuti sono un assalto continuo del XV senese, ma i padroni di casa resistono e, sfruttando un errore bianconero, chiudono la gara calciando fuori senza rischiare nulla vista la doppia inferiorità numerica.
Finisce 11–7, con grande rimpianto per il CUS Siena, arriva solo il punto di bonus difensivo.
Contro un buon Livorno resta l’amarezza per alcune situazioni di netta superiorità al largo non sfruttate, con i bianconeri che hanno insistito attorno al punto d’incontro invece di allargare il gioco.
Sabato prossimo appuntamento difficile alle 14:30, anticipato per permettere all’Olbia di gestire il weekend.
Lions Amaranto – CUS Siena 11–7 (Primo Tempo 11–0)
Formazione: Taipi, Capresi, Sanniti, Orsi, Castagnini, Sampieri, Trefoloni, Ricci, Turano, Vargas, Mencarelli, Parigi, Tanzini, Ancilli, Comandi; Totti, Pacenti, Carmignani, Fusi, Belardi, Rizzi, Ercolani.
Risultati: Lions Amaranto – CUS Siena 11–7; Rugby Lions Alto Lazio – Rugby Roma Olympic Club 1930 59–17; Old Colleferro Rugby – Rugby Gubbio 1984 27–28; Unione Rugby Firenze – Rugby Perugia 17–33; Olbia Rugby 1982 – Cavalieri Union R. Prato Sesto 31–21.
Classifica: Rugby Lions Alto Lazio 57, Olbia Rugby 1982 47, Rugby Perugia 47, Rugby Gubbio 1984 42, CUS Siena 28, Unione Rugby Firenze 27, Cavalieri Union R. Prato Sesto 26, Old Colleferro Rugby 17, Lions Amaranto 15, Rugby Roma Olympic Club 1930 3.




