SIENA. Oltre milleduecento atleti in pista al Campo Scuola di Siena lo scorso fine settimana per il tradizionale Meeting della Liberazione, uno degli appuntamenti più partecipati del calendario FIDAL, capace ogni anno di richiamare presenze da tutta Italia e dall’estero. In questo contesto, uno dei segnali più interessanti è arrivato dai 3000 metri maschili, dove il livello tecnico della gara si è alzato in modo evidente.
Il dato che balza agli occhi è che nei primi undici classificati, dieci atleti appartengono al Tuscany Camp progetto che unisce atleti internazionali e italiani in un sistema di allenamento di alto livello, con base a pochi passi da Siena. Un dato che fotografa l’impatto del gruppo nella competizione e, soprattutto, aiuta a leggere la qualità complessiva della prova.
I tempi fatti registrare, sotto agli otto minuti, sono infatti di rilievo, considerando il contesto di una gara inserita in un meeting regionale ma con caratteristiche molto vicine a quelle di un appuntamento di livello superiore. Prestazioni che incidono anche sul valore complessivo del meeting in termini di ranking, contribuendo a rafforzarne il peso nel circuito dell’atletica.
Dentro questo quadro emerge anche un altro elemento, la crescita degli atleti italiani. Il secondo posto di Pietro Pellegrini, recentemente inserito nel progetto in un percorso di rilancio dopo un periodo di difficoltà, va in questa direzione e conferma il lavoro che il Tuscany Camp sta sviluppando anche sul talento nazionale.
La convivenza quotidiana tra atleti internazionali e giovani italiani sta producendo effetti concreti. Maggiore competitività, miglioramento dei tempi e un livello medio più alto.
La gara si è svolta in condizioni non semplici, con un ritardo sulla partenza e temperature scese nel corso della serata, fattori che hanno inciso sull’andamento complessivo. Nonostante questo, il livello delle prestazioni è rimasto elevato. E il risultato è stato importante per tutti, da una parte un Meeting della Liberazione che conferma la sua capacità di attrarre numeri importanti, dall’altra la presenza del Tuscany Camp che contribuisce in modo concreto ad alzare la qualità tecnica delle gare.




