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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

PAC 2028–2034, da Siena le proposte per il futuro dell’agricoltura

Al Santa Maria della Scala la presentazione del lavoro di UPA Siena. Nardella: «Porterò il Libro Bianco nel confronto europeo»

SIENA. Un Libro Bianco per contribuire a scrivere la nuova Politica Agricola Comune, partendo dalle esigenze concrete delle imprese. E un primo risultato significativo: l’impegno dell’europarlamentare Dario Nardella a utilizzare il documento nel confronto in corso a Bruxelles sulla PAC 2028–2034. 

È quanto emerso questa mattina al Santa Maria della Scala di Siena, durante l’incontro “PAC 2028–2034. Proposte per l’Agricoltura che Cambia”, organizzato dall’Unione Provinciale Agricoltori di Siena.

«Il Libro Bianco è veramente un’ottima iniziativa e anche tempestiva», ha dichiarato Nardella, annunciando che lo utilizzerà nelle riunioni dei relatori sulla futura PAC. «L’agricoltore è un imprenditore e la politica agricola non è un sistema di sussidi», ha aggiunto, richiamando la necessità di costruire una politica agricola più semplice, efficace e autonoma.

 

Il documento, presentato dal direttore Gianluca Cavicchioli, analizza la proposta di riforma europea, mette a confronto gli strumenti attuali con quelli ipotizzati per il prossimo settennato e individua criticità e possibili soluzioni. Particolarmente significative le simulazioni su cinque aziende agricole, che mostrano come le nuove regole potrebbero produrre conseguenze economiche molto differenti a seconda delle caratteristiche delle imprese.

«Dobbiamo scegliere quale agricoltura vogliamo», ha sottolineato Cavicchioli. «Non possiamo delegare»: da qui la volontà di passare dalla protesta alla proposta, portando nel dibattito europeo un contributo fondato su analisi economiche, agronomiche e normative.

Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, ha ribadito la centralità della produzione e della competitività: «Noi vogliamo essere incentivati per continuare a produrre». Tra le priorità indicate, il sostegno all’impresa professionale, il rafforzamento delle filiere, gli investimenti e una gestione del rischio capace di tutelare il reddito agricolo anche dalle crisi di mercato, non soltanto dai danni climatici.

Nel confronto sono intervenuti anche Leonardo Marras, che ha richiamato l’importanza del ruolo delle Regioni e di politiche adeguate alle specificità territoriali, e Carlo Bartolini Baldelli, presidente di Confagricoltura Toscana, che ha posto l’accento su semplificazione, interventi strutturali, ricambio generazionale e innovazione.

Enrico Tucci, consigliere regionale FdI intervenuto in sostituzione del sottosegretario Patrizio La Pietra, ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità produttiva nazionale e ha espresso apprezzamento per le simulazioni aziendali contenute nel Libro Bianco.

Dalla norma all’impresa, dall’analisi alle proposte: il Libro Bianco vuole essere uno strumento di confronto e di lavoro per contribuire alla costruzione di una PAC che riconosca il valore economico, produttivo e sociale dell’agricoltura. Il documento è disponibile per il download sul sito www.confagricolturasiena.it.

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