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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Oltre 6,7 milioni di risorse comunitarie alle aziende vitivinicole

Attivato dalla Regione il programma "Investimenti OCM Vino"

FIRENZE. La giunta regionale, su proposta dell’assessore Leonardo Marras, ha deliberato l’attivazione dell’intervento ‘Investimenti OCM Vino’, destinando 6.777milioni di risorse comunitarie alle aziende vitivinicole per la campagna 2026/2027, con lo scopo di finanziare le domande dei viticoltori toscani relative a investimenti di durata annuale.

Per richiedere i contributi le imprese devono avere alcuni requisiti e sono previsti criteri di priorità per le domande dei viticoltori che si trovino in determinate condizioni. Come dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani “La Toscana guarda agli investimenti e punta sul settore vitinicolo che conferma attrattività, innovazione e capacità di reazione verso mercati e nuove fasce di consumatori. In questo caso si investe su giovani e anche su imprese localizzate in zone vantaggiate e anche che si trovino nei comuni colpiti da alluvioni negli anni 2023 e 2024. E’ un approccio che unisce futuro e territorio”.      

“Con queste risorse – spiega Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura della Regione Toscana – sosteniamo le imprese che innovano, che puntano sulla qualità, con premialità riservate alla sostenibilità e ai giovani, rafforzando la competitività del nostro sistema produttivo e sostenendo i territori, in particolare quelli più fragili e colpiti dagli eventi alluvionali degli ultimi anni. Il settore vitivinicolo rappresenta uno dei pilastri dell’economia agricola e dell’immagine della Toscana nel mondo, sta attraversando una transizione importante e oggi più che mai dobbiamo continuare a sostenerlo, con misure concrete come questa che va nella direzione di un’agricoltura organizzata, sostenibile e capace di creare sviluppo e lavoro”.

Per quanto riguarda i requisiti: sono ammessi interventi sull’intero territorio della Regione Toscana; i beneficiari devono essere aziende vitivinicole attive nella produzione del vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuto, acquistato o conferito dai soci; ovvero aziende attive nell’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno.

L’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è pari o superiore a 30mila euro se presentata dalle micro, piccole o medie imprese e a 100mila euro se presentata da imprese intermedie e grandi. L’importo massimo di spesa ammissibile è pari o inferiore a 400mila per le micro, piccole o medie imprese e pari o inferiore 500mila euro per le imprese intermedie e grandi.

Verrà data priorità alle domande dei viticoltori che si trovino nelle seguenti condizioni: produttori di vino certificato biologico ai sensi della normativa comunitaria vigente o detentori di ulteriori certificazioni sul vino prodotto oppure sui processi o sull’impresa; il titolare o legale rappresentante ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni al momento della presentazione della domanda; si tratta di un’impresa che esercita l’attività di produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve dalle imprese stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione; si tratta di impresa localizzata in Zone Svantaggiate (art. 32 del Reg. Ue 1305/2013), aree con alto valore paesaggistico oppure ricadente nei comuni colpiti dagli eventi alluvionali del 2023 e del 2024.

Sono ammessi investimenti per l’acquisto di macchine, impianti e attrezzature, compresi i programmi informatici per investimenti collegati alla trasformazione delle uve da vino, all’imbottigliamento, alla conservazione e immagazzinamento del vino; acquisto di strumentazione, attrezzature informatiche e software per la valutazione e analisi di parametri fisico-chimici dei prodotti lavorati, nonché per il monitoraggio e miglioramento della qualità igienico-sanitaria e nutrizionale dei prodotti stessi.

Il contributo è concesso attraverso il pagamento a saldo del sostegno per un importo fino al 40% della spesa effettivamente sostenuta nel caso di investimenti realizzati da micro, piccole o medie imprese; fino al 20% se realizzati da imprese intermedie; fino al 19% se si tratta di investimenti realizzati da grandi imprese.

La Regione ha dato mandato all’organismo pagatore Artea di predisporre le procedure per la presentazione delle domande, l’istruttoria, i controlli e i pagamenti. La misura rientra tra le agevolazioni previste dal progetto Giovanisì Regione Toscana.

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