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Il Nicchio rinnova un’antica tradizione: l’offerta della cera

SIENA. Saranno le antiche chiarine del Nicchio ad annunciare, sabato 2 maggio alle 10. il corteo con l’offerta di 12 libbre di cera all’immagine dei due santi protettori.Quella delle chiarine è una storia curiosa, che merita d’essere raccontata. L’idea venne in mente oltre 40 anni fa ad un economo ‘storico’ della Contrada, Gino Ciampolini, che ne raccolse il prezzo con perseveranza di formica, mille lire dopo mille lire. Purtroppo, una volta acquistati, gli strumenti si rivelarono, con grande costernazione del promotore, difettosi e dovettero essere modificati. Nel frattempo, l’idea di far sfilare la comparsa ‘a suon di tromba’ (come Gino sognava), accumulò molte critiche e perse interesse. Gli strumenti giacquero allora pressoché dimenticati nell’arsenale, e furono usati solo una volta, alcuni anni fa. Sono state ridestate dal loro sonno, lo scorso 25 marzo, destando emozione nei presenti alla celebrazione dell’antico capodanno senese, con le loro note ispirate ad un tema del compositore seicentesco, Giuseppe Torelli.
La musica continuerà ad esercitare il suo ruolo (‘Chi canta prega due volte, ha detto S.Agostino) nella Messa che seguirà, grazie alla partecipazione dell’affermato Coro della Cattedrale diretto dal maestro Cesare Mancini.L’anima popolare troverà espressione in una serie di giochi tra due squadre in rappresentanza delle Compagnie militari del Nicchio, che alle 17 si affronteranno proprio sul terreno dell’Abbadia Nuova (oggi caserma Santa Chiara) per contendersi un trofeo celebrativo dell’antico valore di quei Nicchiaioli che per primi, sotto le rosse insegne dell’Abbadia Nuova di Sopra e di Sotto, attaccarono battaglia a Montaperti e meritarono alla loro contrada il titolo di nobile. La nobile Contrada del Nicchio ha infatti tratto le origini e il nome delle sue compagnie militari, dal monastero detto l’Abbadia Nuova, la cui chiesa, purtroppo, è andata distrutta nel corso dell’ultima guerra. Per questo la festa porta proprio il nome di “Abbadia Nuova”. Saranno giochi di forza e di agilità da giostrare in amicizia ed allegria. Alle 20, premiazione della squadra vincitrice.

All’interno della Festa all’Abbadia Nuova (sabato 2 maggio) ci sono molte altre iniziative. Alle 11, nell’Oratorio della Contrada il maestro Carlos Carlé, ceramista di fama internazionale, espone di alcune sue opere (fino a sabato 16 maggio, nella Sala dei Vasai). Contemporaneamente si potrà visitare una rassegna (nella Sala delle Vittorie, sempre fino a sabato 16 maggio) degli elaborati di trentaquattro artisti di area albissolese e ligure sul tema ‘Immaginando conchiglie’ . Tutte le opere esposte saranno illustrate in un catalogo.

La festa sarà animata nel pomeriggio dalla esposizione di ceramiche e manufatti in terracotta di alcune botteghe artigiane e dalle gare dei giovani della Contrada sotto le insegne delle due antiche compagnie militari del Nicchio. Gli aspetti tecnici dell’arte della ceramica, formeranno anche l’oggetto (a partire dalle 17, nei giardini della Pania) di una pubblica dimostrazione pratica di formazione di oggetti e cottura con tecnica Raku di mattonelle, decorate dal pubblico a proprio piacimento, con colori e materiali forniti sul posto.

Da non perdere gli appuntamenti eno gastronomici. nel pomeriggio (a partire dalle 15) nelle adiacenze dell’antica Abbadia Nuova (oggi Caserma Santa Chiara, g.c.), apre una mostra mercato dei prodotti agro-alimentari della terra senese (in collaborazione con la Coldiretti di Siena). Da ultimo, ma non per ultimo, nei locali della Società La Pania, sarà possibile consumare (con inizio alle 16) sostanziose merende tipiche, con proposte gastronomiche ispirate alla festa.

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