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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Verrazzano Day: per ricordare un grande navigatore

Greve in Chianti ricorda Giovanni da Verrazzano

GREVE IN CHIANTI. Consiglio comunale straordinario al Castello di Verrazzano per celebrare i 100 anni di vita della statua che in piazza Matteotti a Greve in Chianti ricorda Giovanni da Verrazzano. È questa una delle iniziative legate al “Verrazzano Day” che si tiene ogni anno il 17 aprile in ricordo della data della scoperta della baia di New York effettuata nel 1524 da parte del grande navigatore chiantigiano. Quest’anno la giornata vede la collaborazione fra Comune di Greve in Chianti, Università degli Studi di Firenze e “Centro Studi Storici Verrazzano”. Prima tappa è la deposizione (ore 16.30) di una corona al monumento di Giovanni da Verrazzano e al Giardino dei Navigatori, alla presenza del sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà,  del console statunitense, signora Sarah Morrison, del presidente del “Centro Studi Storici Verrazzano”, Luigi Giovanni Cappellini titolare dal Castello di Verrazzano. Quindi il trasferimento, alle 17.30 al Castello di Verrazzano per un consiglio comunale straordinario dedicato alla figura del navigatore Giovanni da Verrazzano e al centenario del monumento collocato nella piazza principale (1913-2013). A parlare durante il convegno saranno il sindaco Alberto Bencistà «Il monumento di Romeo Pazzini compie 100 anni»; Leonardo Rombai, professore ordinario di Geografia Storica all’Università di Firenze, «Giovanni da Verrazzano e gli altri navigatori fiorentini»; Corradino Astengo professore ordinario di Geografia all’Università di Genova, «Dal Mediterraneo all’Atlantico: l’arte della navigazione tra tardo Medioevo ed età moderna». Sia il consiglio comunale che la conferenza sono aperti al pubblico. A seguire brindisi conviviale.

Giovanni da Verrazzano. Giovanni Verrazzano è l’emblema di una Firenze del Cinquecento dove fiorivano i commerci, con i fiorentini alla ricerca di nuovi mercati sempre in giro tra Europa, Africa e Asia. In questo quadro si colloca Giovanni da Verrazzano e la sua voglia di scoperta, affascinato anche lui dall’idea di trovare una nuova via per le Indie e non per soli scopi commerciali, ma anche per finalità scientifiche. «Quello che emerge – spiega Luigi Cappellini, presidente del Centro Studi Storici Verrazzano – è la figura di un uomo di grande spessore e di un navigatore le cui scoperte sono state la base per la cartografia per oltre trent’anni. Grazie a lui è stato possibile delineare in maniera molto precisa la costa degli Stati Uniti. Quello che viene fuori è un Giovanni da Verrazzano che vuole conoscere, scoprire e che “fotografa” la realtà nei sui preziosi appunti che finiscono poi nella lettera inviata al re di Francia, Francesco I. Non è un conquistare che vuole sottomettere, ma osserva le popolazioni con occhio da antropologo come si capisce dalle sue descrizioni».

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