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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Venerdì al Castello per "Una pura formalità"

FIRENZE. Venerdì (20 febbraio) alle ore 21,00 al Teatro di Cestello a Firenze, debutta la rappresentazione teatrale di "Una pura formalità" di Pascal Quignard, il nuovo spettacolo della compagnia "Cenacolo dei Giovani". La regia è di Paolo Ciotti, attore e autore toscano che sarà in scena insieme a Iacopo Biagioni, Matteo Cichero e Pietro Fanelli.
Replica venerdì 27 febbraio.  
Un copione che vede i quattro impegnati in un thriller psicologico nel solco della migliore tradizione noir, svolto tutto in una notte, tempestosa e irreale. Un testo pieno di colpi di scena, in cui la realtà non è mai quella che appare, impaginato da una firma eccellente: quella del francese Quignar, musicologo, saggista, studioso di storia antica e soggettista. 

L'appuntamento fa parte di un trittico di opere che costituiscono i "Venerdì del Cestello", scelte per rendere omaggio ad Harold Pinter, celebre e indimenticabile drammaturgo, regista teatrale e attore teatrale britannico oltre a Nobel per la letteratura nel 2005. Il 13, 20 e 27 marzo è in programma di Pinter, "Il Calapranzi", per la regia di Rosario Campisi.
"Una pura formalità" narra le vicende di una notte aperta da un colpo di pistola che squarcia il silenzio. Un uomo si aggira confuso tra la boscaglia, viene fermato da un gruppo di poliziotti che, trovandolo sprovvisto di documenti, lo portano al commissariato. Qui deve specificare la sua identità e rispondere ad alcune domande di routine, una pura formalità burocratica.La scena abbozza un ambiente umido e fatiscente. Una stufa, una finestra, alcune sedie. Acqua. Pioggia che filtra ovunque, inesorabile. Come inesorabile si rivela il destino del sospettato Onoff. Onoff il romanziere che finisce in questo gorgo di kafkiana memoria che appare senza soluzione. L'interrogatorio si trasforma presto nel tentativo da parte del commissario di inchiodare alle sue responsabilità il protagonista, accusato di un omicidio che si è verificato durante la notte.
La vicenda è interpretata come la descrizione simbolica e metafisica di un momento di passaggio, simile all'attimo tra il sonno e la veglia, di cui si ha di certo consapevolezza ma che risulta inconoscibile e inafferrabile per la parte logica della nostra mente: una sorta di purgatorio dantesco legato al rito purificatore dell'anima dopo la morte, dove l'acqua è l'elemento principe, incessante e indispensabile.

Paolo Ciotti – Attore, regista e autore teatrale. Inizia la sua attività come attore nel 1991 formandosi presso la scuola di Arca Azzurra e Ugo Chiti e perfezionandosi con importanti registi del panorama teatrale nazionale (Renato Sarti, Spiro Scimone, Fabio Monti, Laura Curino, Gianfranco Pedullà). Dal 1998 è regista e insegna recitazione in diverse sedi e teatri della provincia di Firenze. Dal 2001 è autore di alcuni testi tra quelli che mette in scena. Dal 2007 è regista della Compagnia/Laboratorio Permanente del Teatro Margherita di Marcialla nel Comune di Barberino Valdelsa, dove conduce dal 2004 laboratori teatrali.  Attualmente Ciotti è parte integrante dell'Associazione Nuvole in Viaggio la quale collabora con numerosi teatri e istituzioni della provincia di Firenze.

Informazioni 055294609. Ingresso euro 8,00.

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