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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Rapporto Anvur sulla qualità della ricerca negli Atenei

Nell'ingegneria industriale e nelle scienze giuridiche tra le Università di medie dimensioni c'è Siena

ROMA. Pubblicato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca (Vqr) 2020-2024 presentato dall’Anvur, (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, sulla produzione scientifica italiana, analizzata in 132 istituzioni tra università, enti pubblici di ricerca e organismi volontari. Sono stati valutati 199.816 prodotti scientifici realizzati da 75.869 ricercatori, attraverso un sistema di peer review che ha coinvolto 723 esperti dei Gruppi di valutazione e oltre 6.700 revisori esterni.

Nelle Scienze economiche e statistiche, tra i grandi atenei pubblici, svetta all’Università Statale di Milano, che raggiunge un indice qualitativo R pari a 1,16, ben sopra la media nazionale fissata convenzionalmente a 1. Un risultato condiviso dal Politecnico di Milano, inserito però in una fascia dimensionale diversa. Dietro la Statale Venezia Ca’ Foscari (1,11), Padova e Torino (a 1,09).

 

Tra le università private domina la Bocconi con un indicatore di 1,28, il più alto dell’intera area disciplinare. Sopra la media anche la Luiss di Roma (1,25) e l’Università di Bolzano (1,17). Nelle Scienze economico-aziendali in vetta Bergamo (1,10), Firenze e Messina (1,09), mentre tra le non statali il vertice spetta alla Luiss (1,16), davanti alla Bocconi (1,10).

Milano guida anche nel settore delle Scienze mediche. Tra i grandi atenei pubblici la Statale ottiene il miglior risultato con un indice R di 1,11, seguita da Padova (1,10) e Firenze (1,07). Nella fascia degli atenei più piccoli si distinguono invece Bicocca (1,20), Trento (1,17) e Salerno (1,10). Ancora più elevati i risultati di alcune università private specializzate: Humanitas e San Raffaele raggiungono entrambe quota 1,12, mentre Bolzano arriva addirittura a 1,36.

Nell’ingegneria industriale e dell’informazione il primato tra i principali atenei pubblici è condiviso da Padova e Trento, entrambe con un indice R pari a 1,04. Tra le strutture di dimensioni più contenute spiccano Siena (1,07) e il Sannio (1,06), mentre nel settore privato guida ancora Bolzano con 1,05.  Il Centro-Sud si segnala nella geografia dell’Ingegneria civile e dell’Architettura. Nel primo caso il vertice spetta alla Federico II di Napoli (1,09), seguita da Salerno (1,08) e Calabria (1,05). Anche nell’Architettura è Napoli Federico II a guidare con 1,09, davanti a Roma Tre (1,05) e Sapienza (1,04).

Nelle Scienze giuridiche il miglior risultato tra i grandi atenei è condiviso da Firenze, Roma Tre e Siena, tutte con un indicatore R pari a 1,07. Tra le università private torna invece Milano con la Cattolica, che raggiunge quota 1,11. Più frammentata la mappa delle discipline umanistiche. Nelle Scienze dell’antichità e storico-letterarie il primato va a Pavia (1,08), seguita da Roma Tre (1,06) e Pisa (1,05). Nelle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche emerge invece Macerata (1,12), mentre tra le non statali superano la media la Cattolica (1,08) e la Iulm di Milano (1,07).

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