FIRENZE. “L’allineamento delle scadenze del Pnrr al 30 giugno rappresenta un passo nella giusta direzione, perché semplifica il quadro e prova a dare maggiore certezza a Comuni, imprese e soggetti attuatori. Ma restano ancora troppi elementi da chiarire: senza indicazioni puntuali il rischio è quello di mettere in difficoltà proprio chi è chiamato a realizzare gli interventi”.
Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana e sindaco di San Gimignano, interviene sul riassetto delle scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla luce delle ultime decisioni del Governo e del via libera europeo alla rimodulazione tecnica.
“Il superamento delle scadenze intermedie e la coincidenza tra fine lavori e rendicontazione possono aiutare a rendere più gestibile la fase finale del Piano, soprattutto per misure complesse come quelle sull’abitare, sulle nuove scuole e sul welfare. Ma è fondamentale – sottolinea Marrucci – che questo riordino sia accompagnato da linee guida ufficiali e tempestive, attese dagli enti territoriali e ancora non pubblicate. Comuni ed enti locali stanno portando avanti interventi per miliardi di euro, spesso in condizioni operative già difficili. Per questo è indispensabile sapere con chiarezza quali saranno le modalità definitive di rendicontazione, quali eventuali margini di flessibilità saranno riconosciuti e come verranno gestite le criticità che inevitabilmente emergono nella fase attuativa”.
“Anche sul decreto Pnrr – continua il presidente di Ali Toscana e sindaco di San Gimignano – è necessario un chiarimento rapido e definitivo. L’ipotesi di ulteriori modifiche alle scadenze ha già generato incertezza tra gli operatori. Serve invece un quadro stabile, coerente con le regole europee, che consenta agli enti locali di programmare e concludere gli interventi senza continui cambiamenti in corsa”.
“In questo quadro – aggiunge Marrucci – sarebbe inoltre opportuno valutare con attenzione la proposta di una proroga di 18 mesi, avanzata dal Parlamento europeo alla Commissione europea, per consentire il completamento di interventi strategici come case di comunità, scuole e asili. Si tratta di opere fondamentali per i territori, che in alcuni casi hanno subito ritardi non imputabili agli enti locali ma a criticità legate a imprese e consorzi: per questo è necessario evitare che siano proprio i Comuni a pagare il prezzo di queste difficoltà”.
“Il Pnrr è un passaggio decisivo per l’Italia e per la Toscana – conclude Marrucci – ma il suo successo passa dalla capacità di garantire condizioni operative chiare e sostenibili a chi ogni giorno lavora sul territorio. I Comuni chiedono certezze: solo così sarà possibile rispettare gli obiettivi e trasformare gli investimenti in risultati concreti per le comunità”.




