Ecco la fotografia scattata dall’indagine condotta su un campione circa mille studenti delle scuole medie superiori della Toscana
FIRENZE. Fotografare le abitudini quotidiane degli adolescenti di oggi, ma indagare anche il disagio adolescenziale. Questo l’obiettivo dell’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e dal MIUR toscana su un campione di 1000 studenti delle scuole medie superiori della regione e presentata oggi agli Stati Generali della Pediatria a Firenze organizzati dalla SIP in occasione della Giornata Mondiale del Bambino e dell’Adolescente e dedicati al tema del maltrattamento e dell’abuso. Con una leggera prevalenza del sesso femminile, gli studenti hanno risposto a un questionario di circa 60 domande che ha permesso di indagare sulla loro vita familiare e scolastica.
“Il ruolo dei pediatri oggi non è solo quello di curare le malattie del bambino e dell’adolescente, ma di promuoverne il benessere fisico-relazionale, affettivo e sociale”, afferma il Presidente SIP Giovanni Corsello. “Allo stesso modo la scuola non dovrebbe solo addestrare al lavoro ma formare l’uomo in senso globale. Proprio da queste premesse è nata la collaborazione SIP MIUR che ha portato alla realizzazione di questa indagine”.
Ecco alcuni risultati. “La maggioranza degli intervistati lamenta di avere poca libertà di espressione, ha sperimentato una qualche forma di disagio psicologico e non sempre trova nei professori un aiuto per i problemi extrascolastici” , afferma Giovanni Vitali Rosati, presidente SIP Toscana, tra gli autori dell’indagine insieme al professor Luca Salvini del MIUR.
Capitolo adolescenti e web: l’età media del primo smartphone è tra gli 11 e i 13 anni, ma il 6% lo ha avuto già a 9 anni, il 2% a 8 e l’1% prima dei 7 anni. Internet è la principale fonte di informazione su temi di attualità e circa il 70% dichiara di essere in grado di individuare fonti affidabili. Il 18% però ha sperimentato episodi di cyberbullismo. Alla domanda “Mi è capitato di subire prepotenze da qualche compagno” il 48,6% risponde no.
La ricerca ha voluto indagare anche l’opinione degli adolescenti sulle vaccinazioni. “Oltre il 98% degli intervistati riconosce che si tratta di un’opportunità di salute – aggiunge Vitali Rosati – dato confermato dalla adesione alla vaccinazione contro l’HPV (papilloma virus) che è stata effettuata nelle femmine nell’88% dei casi”. Tra gli altri dati significativi emersi: il 30% non ha mai ricevuto alcuna educazione sessuale dai genitori, circa il 43% non pratica attività sportiva.
Alla manifestazione hanno partecipato tra gli altri la Garante Nazionale per l’Infanzia, Filomena Albano, il Direttore Generale del MIUR Toscana, Domenico Petruzzo, la Vicepresidente del MOIGE Elisabetta Scala, pediatri, rappresentanti del mondo della scuola, genitori e studenti. Bullismo, minori migranti, disagio adolescenziale, maltrattamento sono stati i temi affrontati anche attraverso testimonianze di vita vissuta e attraverso la proiezione di un filmato dedicato ai minori migranti. Su questi argomenti si sono confrontati inoltre alcuni esperti (pediatri, magistrati, neuropsichiatri infantili, etc) in un talk show condotto dal giornalista RAI Osvaldo Bevilacqua e al quale sono intervenuti anche gli studenti “interrogando” le autorità presenti e gli esperti.