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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Cavalli: Brambilla dice basta a palii e bistecche

Gli equini paragonati agli animali da compagnia come cani e gatti

ROMA. La deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla hapresentato una proposta di legge intitolata “Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione” attualmente al vaglio della Commissione Agricoltura della Camera.

Queste alcune delle misure contenute nella proposta: divieto di macellazione e consumo della carne di cavallo. No all’utilizzo in spettacoli e manifestazioni storiche, quando vi siano rischi per il benessere animale. Niente corse fuori dagli ippodromi riconosciuti dal Ministero e niente botticelle e carrozzelle nelle città.

Il testo mira a equiparare cavalli, pony, asini, muli e bardotti agli animali da compagnia come cani e gatti.

Secondo Brambilla: “Le ricerche dicono che la stragrande maggioranza degli italiani vuole che ai cavalli vengano riconosciute le tutele degli animali d’affezione. Ogni animale va tutelato, ma in politica bisogna partire da qualcosa. I sentimenti cambiano, evolviamo con la nostra cultura e sensibilità. Se non potranno più fare ricette col cavallo se ne faranno una ragione, perché è in questa direzione che vanno i sentimenti degli italiani”.

“Basta con lo sfruttamento dei cavalli in tutte le manifestazioni storiche – dice la deputata -. Basta botticelle: sono rimasti 4 gatti, le riconvertiamo in un altro modo, sono tradizioni che hanno fatto il loro tempo. Si può fare a meno di certi palii, quando ero al governo dissi anche di quello di Siena, se non cambiano le regole”, ha concluso Brambilla.

La proposta prevede inoltre standard più elevati per i ricoveri (box adeguati alle dimensioni degli animali), obbligo di trascorrere almeno due ore al giorno all’aperto per i cavalli, divieto di utilizzo in attività che comportino stress o pericoli eccessivi; oltre all’introduzione di una “patente equina” per chi lavora professionalmente o a livello ludico-sportivo con questi animali, che certifichi competenze anche in materia di benessere animale.

Il testo base sarà discusso in Commissione Agricoltura.

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