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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bullismo, difesa personale e inclusione: è il progetto educativo di Estra

Parte dalla Toscana l'iniziativa che vuole aiutare i giovani a riconoscere rischi e gestire le proprie paure

TOSCANA.  Favorire consapevolezza, prevenzione e capacità di gestione emotiva nei giovani di fronte a situazioni di bullismo, cyberbullismo e rischio personale. È questo l’obiettivo del progetto educativo “Bullismo – Difesa Personale – Disabilità” promosso da Estra, un percorso che ha già coinvolto diverse realtà scolastiche toscane, tra cui l’Istituto comprensivo “IV Novembre” di Arezzo, l’ISIS “Gobetti-Volta” di Bagno a Ripoli (Firenze) e l’Istituto “Tito Sarrocchi” di Siena e che prevede anche un appuntamento conclusivo nelle Marche, ad Ancona.

L’iniziativa, ideata assieme ad ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, da anni impegnata nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, conferma l’attenzione di Estra verso il mondo giovanile e la scuola come luogo centrale di formazione e crescita, in un quadro più ampio di responsabilità sociale verso le comunità in cui l’azienda opera.

Gli incontri, della durata di quattro ore, affrontano i temi del bullismo, delle dinamiche digitali, delle strategie di autodifesa e dell’inclusione delle persone con disabilità. A guidare il percorso, Luigi Busàcampione olimpico di karate a Tokyo 2021 e testimonial del progetto.

Il progetto è rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, una fascia d’età in cui i cambiamenti legati alla crescita possono generare timori, insicurezze e vulnerabilità che talvolta favoriscono atteggiamenti aggressivi o dinamiche di prevaricazione. L’obiettivo è fornire strumenti utili per riconoscere le situazioni di rischio, comprendere le dinamiche del bullismo – online e offline – e gestire ansia e paura in modo consapevole. Rafforzare l’autocontrollo e la capacità di affrontare le difficoltà è il primo passo per prevenire comportamenti aggressivi e promuovere un ambiente scolastico più sereno e sicuro per tutti.

“Come Estra crediamo nel valore dei progetti che aiutano i giovani a crescere con maggiore consapevolezza, sicurezza e fiducia – afferma Francesco Macrìpresidente di Estra –. Essere un’azienda radicata nei territori significa non solo generare sviluppo, ma anche rispondere ai bisogni delle comunità, sostenendo iniziative capaci di offrire strumenti concreti a studenti, famiglie e docenti. Il nostro impegno è promuovere percorsi educativi che favoriscono benessere, inclusione e rispetto, collaborando con realtà qualificate come ASI per accompagnare i ragazzi nella gestione delle difficoltà e nella costruzione di relazioni positive. Investire in questi progetti significa investire nel futuro delle nostre comunità”.

“Per me è un grande onore poter incontrare ragazze e ragazzi e condividere con loro l’importanza del rispetto, del coraggio e dell’ascolto di sé e degli altri – dichiara Luigi Busàcampione olimpico di karate e testimonial del progetto –. Lo sport mi ha insegnato che la vera forza non è nell’aggressività, ma nella capacità di gestire le emozioni e affrontare le difficoltà senza paura. Partecipare a un progetto come questo significa contribuire a far crescere giovani più consapevoli, sicuri e pronti a sostenersi reciprocamente. Credo fortemente nel valore educativo di iniziative che aiutano i ragazzi a riconoscere i propri limiti e le proprie potenzialità, costruendo relazioni positive e un ambiente scolastico più sereno”.

“Ringraziamo Luigi Busà, ASI ed Estra per la splendida iniziativa – dice Marco Chiocciolidirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale IV Novembre di Arezzo –. Gli incontri con le classi della ‘IV Novembre’ sono stati una vera occasione di crescita degli alunni: il nostro campione olimpico ha una storia positiva ed esemplare da raccontare, una storia di riscatto personale, di tenacia e di rispetto verso sé stessi e gli altri. Grazie alle sue doti comunicative è entrato subito in dialogo con i ragazzi ed è riuscito a trasmettere un messaggio limpido sul valore e le potenzialità di ciascuno e anche sul dovere di impegnarsi per realizzare al meglio se stessi e per affrontare le difficoltà con un atteggiamento di fiducia nelle proprie capacità. A suggello degli incontri, l’esercitazione in palestra sui rudimenti della difesa personale ha consentito alle ragazze e ai ragazzi partecipanti di sperimentare, oltre a movimenti e tecniche, una vera ‘postura mentale’ nei confronti di situazioni potenzialmente minacciose”.

“L’atleta ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza sportiva, raccontando il percorso che lo ha portato al successo olimpico e sottolineando l’importanza della disciplina, della perseveranza e del rispetto, valori fondamentali sia nello sport che nella vita quotidiana – sottolinea Simone Cavaridirigente scolastico dell’Istituto Superiore Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli –. L’incontro, accolto con grande entusiasmo dagli studenti, è proseguito con una sessione di domande e si è concluso con una dimostrazione di alcune tecniche di base per la difesa personale. Al termine gli studenti si sono accalcati per una foto di gruppo e gli immancabili selfie che hanno trovato il campione olimpico sempre sorridente e accogliente verso i ragazzi. La scuola ringrazia Estra e Luigi Busà per la disponibilità e per il messaggio motivazionale rivolto ai giovani, che rappresenta un’importante occasione di crescita personale e formativa”.

“Il contrasto ai fenomeni di bullismo e l’educazione alla correttezza e positività dei rapporti con i pari sono priorità a cui l’Istituto Sarrocchi dedica risorse ed energie – commenta Cecilia Martinellidirigente scolastica dell’Istituto Tito Sarrocchi di Siena –. Riempie di fiducia vedere che anche i nostri stakeholders considerano fondamentali questi argomenti. L’alleanza fra Scuola e mondo dello sport è strategica perché rende i nostri interventi più incisivi ed efficaci. Il rispetto dell’altro e del diverso, il fair play, la collaborazione sono infatti valori che accomunano sia il mondo della scuola che lo sport olimpico”.

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