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Alcolock: nuovo obbligo “costoso” per chi viene beccato alla guida “brillo”

Una misura pensata per prevenire recidive e incidenti, ma che comporta anche costi importanti: tra installazione, manutenzione e materiali di consumo, la spesa può superare i 3.000 euro

di Umberto De Santis

SIENA. L’obbligo dell’alcolock entra finalmente in vigore e diventa operativo per gli automobilisti condannati per guida in stato di ebbrezza, chiudendo un percorso normativo iniziato quasi due anni fa e rimasto sospeso per mesi. Il decreto attuativo che introduceva il dispositivo era infatti stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel luglio 2025, ma la norma era rimasta lettera morta: mancava l’ultimo tassello, ovvero la lista ufficiale dei modelli omologati. Senza quell’elenco, l’obbligo non poteva essere applicato, perché nessun dispositivo era formalmente autorizzato all’installazione.

La situazione si è sbloccata solo ora, con la pubblicazione da parte del Ministero dei Trasporti dell’elenco dei modelli certificati e degli installatori autorizzati. È questo passaggio tecnico – ma decisivo – ad aver reso l’alcolock realmente obbligatorio per chi viene condannato ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada. Da questo momento, chi rientra nelle categorie previste dal giudice dovrà installare a proprie spese uno dei due dispositivi attualmente omologati, il Breatech B1000 o lo Zaldy, entrambi collegati direttamente all’accensione del veicolo.

Il funzionamento è semplice: prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un boccaglio monouso; se il tasso alcolemico supera il limite, l’auto non parte. Una misura pensata per prevenire recidive e incidenti, ma che comporta anche costi importanti: tra installazione, manutenzione e materiali di consumo, la spesa può superare i 3.000 euro, interamente a carico dell’automobilista.

Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo sono severe: mancata installazione, uso scorretto o tentativi di aggiramento comportano multe, sospensione della patente e, nei casi più gravi, il raddoppio delle pene. Se poi il conducente obbligato all’alcolock viene nuovamente trovato alla guida in stato di ebbrezza, la legge prevede un ulteriore aumento delle sanzioni, trattandosi di recidiva aggravata.

L’obiettivo dichiarato del legislatore è ridurre drasticamente gli incidenti legati all’alcol, ancora troppo frequenti sulle strade italiane. L’alcolock, pur con i suoi costi e le sue rigidità, rappresenta uno strumento di prevenzione che punta a cambiare i comportamenti alla guida e a rendere più sicuro il traffico per tutti.

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