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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Accordo Regione-Unioncamere per l’alternanza scuola-lavoro

FIRENZE. L’Ufficio Scolastico Regionale ha stipulato una convenzione con Unioncamere Toscana particolarmente utile per le scuole secondarie di secondo grado per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, finalizzata a favorire la collaborazione tra istituzioni scolastiche e Camere di Commercio provinciali. Le scuole possono aderire alla quarta annualità del progetto partecipando ai bandi emanati in ciascuna provincia. Fra i requisiti richiesti, l’aver programmato i percorsi di alternanza nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e un tempo da destinare alla sperimentazione che garantisca il rispetto degli standard orari minimi annui (6 ore destinate all’orientamento, 14 per l’integrazione curricolare, 20 per le attività di formazione in azienda); una corsia preferenziale sarà rivolta agli istituti che intendono impegnarsi a proseguire le attività fino al 2011.

COSA È L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Rappresenta un’opportunità di apprendimento presente in molti Paesi europei, seppure con diverse connotazioni. I percorsi di alternanza sono attuati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, in virtù di una convenzione operativa, stipulata con le imprese o le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria e artigianato, o con gli enti pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio o di stage, senza che questi costituiscano rapporto individuale di lavoro. Sono oggetto di uno specifico stanziamento ministeriale, nell’ambito delle risorse annualmente disponibili.

I periodi di apprendimento contribuiscono alla personalizzazione del piano di studio, nel rispetto degli obiettivi del sistema dei licei e del sistema dell’istruzione e formazione professionale, nonché delle capacità di accoglienza delle imprese. Possono essere frequentati dallo studente anche in momenti diversi da quelli fissati dal calendario scolastico. Le esperienze di lavoro possono essere dimensionate anche per i diversamente abili, in modo da promuoverne l’autonomia, anche ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro.

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