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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Tariffe cellulari: per Adiconsum "tagli al rallentatore"

MILANO.  «Le tariffe di terminazione mobile devono essere ridotte più di quanto l'Autorità garante per le comunicazioni intenda fare». Lo afferma Altrocunsumo in una nota. L'associazione critica l'obiettivo dell'Agcom di arrivare a tariffe di 7 centesimi entro il 2011 e li considera «tagli al rallentatore» e di entità insufficiente. «Oggi i costi sostenuti dagli operatori mobili non giustificano tariffe superiori a 1-2 centesimi di euro», prosegue il comunicato, mentre «attualmente se ne pagano 8,85 ai due soggetti più forti sul mercato, decisamente troppo». Soggetti che Altroconsumo indica in Tim e Vodafone, in quanto quelle con la quota di mercato più ampia. Tra gli svantaggi che «l'irrigidimento del mercato » cagionerebbe ai consumatori, la sigla indica il caso delle tariffe dell' iPhone. E cita una propria ricerca su cinque città: «I rivenditori hanno la cattiva abitudine di offrire il prodotto esclusivamente con un piano tariffario in abbonamento che vincola il consumatore per 24 mesi a tariffe molto meno convenienti rispetto alle offerte sul mercato… Risultato: scaricare una canzone di 5 mega costa ben 30 euro».
Altroconsumo fa infine un confronto con gli altri paesi europei: «L'Italia è più cara non solo dell'Inghilterra ma anche di Francia, Germania, Spagna». Insomma, conclude la nota, «con tagli alle tariffe così modesti, lo sviluppo di un mercato delle telecomunicazioni efficiente, moderno e concorrenziale rimarrà un miraggio».

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