PADOVA. Durante un’inseminazione artificiale sono state scambiate le provette con il seme di due coppie diverse e una donna e’ stata costretta a abortire. La donna ha chiesto i danni all’azienda ospedaliera di Padova. Protagonista della vicenda un’impiegata di 33 anni che aveva deciso di rivolgersi all’azienda ospedaliera per tentare l’inseminazione artificiale. A ottobre la provetta con il seme del marito sarebbe stata scambiata con quella di un’altra coppia presente contemporaneamente nell’ambulatorio. Sarebbe quindi stato lo stesso reparto di ginecologia e ostetricia ad avvisare successivamente dell’errore la paziente e a prescriverle l’assunzione della ‘pillola del giorno dopo’ per interrompere un’eventuale gravidanza.




