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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Rinviato a dicembre il processo Enigma

Le indagini milanesi portarono alla scoperta della banda del 5 per cento

MILANO. Indagando su alcune operazioni finanziarie, la procura milanese aveva scoperto che le due societa’ Lutifin ed Enigma che trattavano con banche e sim la compravendita di prodotti finanziari. Nell’inchiesta su Lutifin il pm ha ipotizzato che alcuni dipendenti delle istituzioni finanziarie coinvolte facessero la “cresta” su queste operazioni, dividendosi con i responsabili della societa’ svizzera i proventi dell’intermediazione.
Un analogo meccanismo sarebbe stato messo in piedi con Enigma in alcune operazioni realizzate con la divisione Mps-Finanza Proprietaria, sotto la direzione di Gianluca Baldassarri (indagato a Siena). L’inchiesta nata a Milano p stata divisa in due: i pm Baggio e Civardi hanno tenuto nel capoluogo lombardo il filone fiscale per la presunta di evasione di Enigma, trasferendo a Siena quello relativo alla ipotizzata truffa realizzata ai danni di Mps. La società acquistava e vendeva titoli sui mercati Otc (over the counter), cioè non regolamentati, per conto di Mps e di sue controllate e collegate. Le operazioni Otc sono comuni sui mercati finanziari e pienamente legittime, ma quelle di Enigma, secondo l’accusa, erano realizzate “a condizioni predeterminate e diverse da quelle realizzabili sul mercato, al solo fine di conseguire un profitto da occultare. Ovvero, Enigma si interponeva tra Mps e altre istituzioni finanziarie, comprava e vendeva prodotti e realizzava così un profitto che, nelle ipotesi d’accusa, veniva poi diviso “con dirigenti infedeli di Mps”. (fonte Radiocor)
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