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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mutui e prestiti: l’Italia è la più cara

Denuncia di Adusbef e Federconsumatori

ROMA. In Italia i tassi su prestiti e mutui, sono i più cari della media europea, ma tale realtà deve essere occultata per non raggirare i consumatori. Secondo l’ultimo bollettino ufficiale Bce infatti, i tassi applicati in Italia sui mutui, erano pari ad una media del 2,51%, contro il 2,02 della media Ue, comportando lo spread dello 0,49% in più ed un esborso maggiorato di 5.670 euro per ogni mutuo ventennale di 100.000. Mentre per il credito al consumo, ipotizzando un prestito di  30.000 euro a 3 anni, alla fine del periodo, in Italia  si saranno pagati 828  euro in più che in Eurolandia.

il differenziale dei tassi

Differenziale tassi applicati in Italia e in area euro per credito al consumo e mutui fondiari. Fonti: Bankitalia “Moneta e banche n° 41 del 9-8-2016; BCE Bollettino 08/2016

  Tassi applicati in Italia Differenziale

Italia-Eurolandia

espresso in

punti base

Ottobre 2015 Credito al consumo 6,85 5,27 + 158
2,98 2,41 + 57
Dicembre 2015 Credito al consumo 6,55 5,24 + 131
Mutuo 2,84 2,42 + 42
 Giugno 2015 Credito al consumo 6,73 5,06 + 167
Mutui 2,51 2,02 + 49
 

DATI giugno 2016

Tasso applicato in Italia (rata mese) Tasso applicato in Eurolandia (rata mese)  

DIFFERENZE IN EURO

Rata Mutuo 100.000 euro a 20 anni 530  € (tasso 2,51 %) 506 € (Tasso 2,02 %)      +24 € (mese)

+288 € (anno)

+ 5.760  EURO PER I 20 ANNI

       
Rata Credito al consumo di 30.000 euro a 3 anni 922 € (tasso 6,73 %) 899 € (tasso 5,06 %) +23 € (mese)

+ 276 € (anno)

+ 828 EURO PR I 3 ANNI

Possiamo calcolare la ripercussione di questo differenziale sull’entità delle rate per un mutuo e per un prestito offerti in Italia e per quelli offerti in Eurolandia. Abbiamo ipotizzato un mutuo di 100.000 euro a 20 anni, e un prestito di 30.000 euro a 3 anni. Per cui, per un mutuo di 100.000 euro a 20 anni, alla fine del periodo il mutuatario italiano avrà pagato 5.760 euro in più. Per il credito al consumo di 30.000 euro a 3 anni, alla fine del periodo, in Italia  si saranno pagati 828  euro in più che in Eurolandia.

Questi i dati rigorosamente elaborati dai bollettini ufficiali Bce, che portano i consumatori italiani che si indebitano a spendere molto di più  che gli altri consumatori europei. Adusbef e Federconsumatori ritengono che la propaganda dei banchieri e delle autorità vigilanti, su costi di gestione dei conti correnti (che le banche stanno aumentando alla chetichella), come dei mutui e prestiti, siano clamorosamente smentiti dai fatti.

Elio Lannutti (Adusbef)- Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

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