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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’austerità del Governo Monti ha portato al miglioramento dei conti pubblici

I dati Istat parlano di un calo tra l'indebitamento netto e il Pil

Roma. (Adnkronos) – Nel quarto trimestre 2011 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 2,8% del Pil, valore inferiore di 1,4 punti percentuali rispetto a quello registrato nel corrispondente trimestre del 2010. Lo comunica l’Istat nel contro trimestrale. Complessivamente nell’anno 2011, dunque, si legge nella nota, si è registrato un rapporto tra indebitamento netto e Pil pari al 3,8%, inferiore di 0,7 punti percentuali rispetto a quello del 2010.

 

 

Nel quarto trimestre 2011, si legge ancora nella nota Istat, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,2%. Le uscite correnti sono invece aumentate dell’1,8%, mentre quelle in conto capitale sono diminuite del 19,8%.

 

 

Sempre nel quarto trimestre, invece, le entrate totali sono cresciute, in termini tendenziali, del 2,9%, quelle correnti sono aumentate dello 0,4%.

 

 

Secondo l’Istat, inoltre, le entrate totali dello Stato nel 2011 sono cresciute dell’1,9% con una incidenza sul Pil del 46,1% rispetto al 46% del 2010 mentre le uscite sono aumentate dello 0,5% mostrando un’incidenza sul Pil del 49,9% rispetto al 50,5% del 2010.

 

 

Nel quarto trimestre 2011 le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,2%. Le uscite correnti sono invece aumentate dell’1,8%, mentre quelle in conto capitale sono diminuite del 19,8%.

 

 

Sempre nel quarto trimestre, invece, le entrate totali sono cresciute, in termini tendenziali, del 2,9%, quelle correnti sono aumentate dello 0,4%.

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