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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La Finanza scopre violazione anticiclaggio per 2,8 milioni

La banca coinvolta avrebbe omesso di segnalare i prelievi

AGROPOLI. Come riferisce www.salernonotizie.it, la Guardia di Finanza di Agropoli ha scoperto dopo complesse indagini un’evasione Irap su oltre 57 milioni di euro e Iva per 10,2 milioni di euroattraverso un  complesso giro di rifiuti. Nell’operazione è risultato anche che un primario gruppo bancario nazionale sarebbe coinvolto in operazioni di riciclaggio di 2,8 mln di euro, provenienti da un ingente traffico di 21.597 tonnellate di rifiuti realizzato tra le province di Salerno, Napoli e Caserta.

Per i trasferimenti di denaro l’istituto di credito avrebbe autorizzato prelievi giornalieri di contante, superiori alla soglia massima dei mille euro, e operazioni anche fino a centomila euro al giorno. Al centro dell’indagine vi è una società, con sede legale prima a Napoli e poi nello studio di un commercialista di Capaccio (Salerno), attiva nel commercio di rottami di rame, alluminio, acciaio e altri metalli. La banca è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Salerno per l’omesso controllo da parte dell’organismo di vigilanza nei confronti del direttore di filiale, indagato per riciclaggio. Le indagini sono state avviate dopo una verifica fiscale alla società coinvolta nel traffico di rifiuti.

Nel dicembre scorso, nell’ambito della stessa inchiesta, le Fiamme gialle avevano già eseguito quattro misure cautelari nei confronti di altrettante persone e avevano sequestrato beni immobili, disponibilità finanziarie e un sito per lo stoccaggio e il riciclaggio di rifiuti nella zona industriale di Marcianise (Caserta).

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