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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il Tar chiede a Bankitalia gli atti del prestito a Mps

Il Codacons ha chiesto all'UE di bloccare il nullaosta

ROMA. Il Tar del Lazio ha rigettato l’opposizione della Banca d’Italia, ordinando di depositare immediatamente il parere del Direttorio del 27 gennaio e tutti gli atti del procedimento relativi al prestito da 3,9 miliardi di euro concesso a Mps. E’ quanto rende noto il Codacons in un comunicato, sottolineando che in questo modo saranno ”svelati i segreti di Mps anche per i cittadini correntisti e azionisti”.

Il ministro dell’Economia Grilli – spiega il Codacons – dovrà ora provvedere al deposito dei documenti prima del 20 febbraio, quando cioè il Tar deciderà se bloccare il megaprestito all’istituto di credito. Il Tar ha inoltre convocato il prossimo 20 febbraio il presidente di Mps, assieme al Direttore generale ed al responsabile del Servizio di vigilanza della Banca d’Italia.

Il Codacons intanto ha chiesto all’Unione Europea di revocare il nullaosta al prestito perché la banca ha taciuto agli organi di vigilanza elementi essenziali che impedivano di ottenerlo, e prosegue – si legge nella nota – la sua azione a tutela di correntisti e risparmiatori Mps, che attraverso l’associazione hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo penale.

”Siamo molto soddisfatti per la decisione del Tar – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – perché finalmente si farà chiarezza fuori dalle segrete stanze di palazzo e i cittadini potranno direttamente valutare se sia giusto o meno dare 3,9 miliardi di euro, pari all’Imu sulla prima casa, per sanare buchi e deficit di privati banchieri”.

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