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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il Monte dei Paschi pignorato a Benevento

L'AntonVeneta prese troppi interessi a un cliente. Ma paga il Monte non Botin

BENEVENTO. Increscioso incidente per la banca Monte dei Paschi, che viene pignorata a Benevento per una causa perduta a Padova. Forse gli ufficiali giudiziari della città campana sono più solerti e meno ossequiosi versoi potenti istituti di credito rispetto a quelli veneti? Chissà. La notizia viene da ilvaglio.it, quotidiano on line che edita dal capoluogo del Sannio.

a“Preliminarmente va chiarito che la banca condannata è stata la Banca Antonveneta, già Banca Antoniana Popolare Veneta, ma a subire l’azione esecutiva è poi stata la Banca Monte dei Paschi di Siena, società successivamente incorporante della Banca Ambroveneta che, ex articolo 2054bis cc, subentra nei diritti e  nelle obbligazioni della società incorporata. Motivo scatenante della lite giudiziaria tra la Srl e la banca originaria gli interessi non dovuti dall’azienda e a suo tempo incassati dalla banca e dei quali la Srl ha chiesto e ottenuto giudizialmente la restituzione con gli altri oneri connessi.Detto ciò, nella filiale del Monte dei Paschi di Via del Pomerio, questa matatina (17 settembre, ndr) accompagnato dall’ufficiale giudiziario del Tribunale di Benevento, si è recato l’avvocato Lucio Russo, per conto del suo cliente, l’azienda Baretti Giorgio Srl, in virtù di una sentenza del Tribunale di Padova I Sezione Civile, dell 22 giugno 2012 ai danni di detta banca. Com’è noto il creditore può far valere tali crediti in una qualsiasi delle filiali di una banca e stavolta ha deciso di farli valere a Benevento. E’ ben raro, se non strano, che una banca subisca un pignoramento, come purtroppo non di rado accade a un qualsiasi cittadino, per una cifra tra l’altro, nel caso specifico, relativa a un credito vantato molto modesto, date le possibilità di un istituto di credito: qui parliamo di poco più di originari 140.000 euro.

Pur tuttavia, è accaduto, perché la banca che ha appellato la sentenza di condanna di primo grado credeva e/o sperava che la proposizione dell’impugnativa della sentenza di primo grado e/o il ricorso a presentato bastasse a evitare l’esecuzione. Invece l’avvocato Russo che ha seguito la questione con il dottor commercialista Alfredo Montefusco, stamattina, è andato in banca munito del titolo esecutivo e dell’atto di precetto, adducendo le ragioni dell’assistito e se ne è uscito con l’assegno circolare per l’importo dovuto, aumentato delle spese e altri oneri per un totale di poco più di 172mila euro. Il funzionario della banca, nel mettere a disposizione la cifra, si è opposto al pignoramento. perché ai sensi dell’art.494 del cpc, il Monte dei Paschi di Siena ha proposto appello alle sentenza citata ed ha proposto ricorso ex articolo 351 cpc 2° Comma, per la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza e quindi si è riservato la ripetizione della somma stamattina versata all’esito del giudizio d’Appello registrato al n. 1995/2012 presso la Corte d’Appello di Venezia”. Pertanto, ha provveduto a intestare l’assegno circolare al Tribunale di Benevento, giudice dell’esecuzione”.

Siamo certi che, nel caso MPS dovesse perdere la causa anche in appello, il dottor Viola potrà usare i buoni uffici del dottor Mussari per farsi restituire i soldi dal Santander, visto che la causa è precedente all’arrivo di Rocca Salimbeni a Padova e nel contratto di compravendita (che nessuno ha mai letto, tanto che viene il dubbio che non esista) saranno state prese le opportune precauzioni, tanto che non c’era stato bisogno di due diligence.

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