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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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"Dov’è Il senso di responsabilità delle banche?"

Se lo chiedono Adusbef e Federconsumatori confrontando i mutui europei

ROMA. “Serve sostanzialmente senso di responsabilità e una visione coerente, poi le riforme bisogna continuare a farle, ma non è che ognuna di queste può risolvere il problema, bisogna prenderle tutte nel loro insieme”. “Vi è una forte discussione a livello europeo anche sull’importanza di confrontarsi, questo è emerso, per avere punti di riferimento su quello che funziona e quello che non funziona”- dichiarava il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, a conclusione dei lavori del recente vertice Ecofin svolto a Milano.
‘Senso di responsabilità’, ‘ visione coerente’ e ‘confronto su quello che funziona e quello che non funziona’, era riferito anche in casa propria, in particolare a quell’avido sistema bancario, vigilato da Bankitalia, che continua ad essere impermeabile, sia agli appelli che alle decisioni di politica monetaria assunte dalla Bce, in particolare sul costo del denaro ?

A giudicare dai tassi su mutui e prestiti, monitorati dall’Adusbef elaborando dati Bankitalia e Bce, le banche non ascoltano appelli, né trasmettono allo sportello le decisioni di politica monetaria assunta dalla Bce, su tassi di interessi e costo del denaro, che continua a rappresentare il principale gap italiano che mina la competitività delle imprese e svuota il potere di acquisto delle famiglie.

CREDITO AL CONSUMO E MUTUI. AGGIORNAMENTO del 15-9-2014 DIFFERENZIALE TASSI MEDI BANCARI A FAMIGLIE AREA EURO E ITALIA SU CREDITO AL CONSUMO (da 1 a 5 anni) e  MUTUI (oltre 10 anni) (Valori percentuali). Fonte BCE (9-2014)  Bankitalia (Moneta e banche) n° 47 del 9-2014.

 

 

Tassi applicati in Italia

Tassi praticati in  Area euro

Differenziale Italia-Eurolandia

espresso in punti base

Gennaio 2009

Credito al consumo

8,66

7,02

+ 164

Mutui

5,10

5,03

+ 7

Gennaio 2010

Credito al consumo

8,39

6,43

+ 196

Mutui

4,92

4,26

+ 66

Gennaio 2011

Credito al consumo

6,99

6,13

+ 86

Mutui

4,22

3,86

+ 36

Febbraio 2012

Credito al consumo

7,99

6,58

+ 141

Mutui

5,15

3,95

+ 120

Aprile 2013

Credito al consumo

7,76

5,94

+ 182

Mutui

4,46

3,34

+ 112

Gennaio 2014

Credito al consumo

7,30

6,07

+ 123

Mutui

4,75

3,31

+ 144

Luglio 2014

Credito al consumo

7,56

5,80

+ 176

Mutui

4,42

2,99

+ 143

Bce taglia il costo del denaro, ma le banche italiane, continuano ad aumentare i tassi sul credito al  consumo portando a 176 punti base (dato di luglio 2014) il differenziale di tasso tra i prestiti offerti in Italia e in Eurolandia: +53 p.b. rispetto a gennaio 2014, quando era di 123 punti base.

I tassi sui mutui pari in Italia al 4,42% contro una media di 2,99 Ue (stabili  con  differenziale di 143 punti base, – 1 p.b.rispetto a gennaio 2014, quando era +144 p.b.), comportano oneri impropri  di 29.160 euro su ogni famiglia che contrae un mutuo trentennale di 100.000 euro, un pesante fardello specie sui giovani che superano le forche caudine e le innumerevoli garanzie oltre all’ipoteca, pretesi dalle banche.

Mutuo di 100.000 30 anni. Tasso Italia: 4,42%; Rata mese: 502 euro   Tot rimborsato: 180.720

Tasso EU: 2,99; Rata mese: 421 euro. Tot. Rimborsato: 151.560 (Differenza Italia su EU: + 29.160 EURO)

Adusbef e Federconsumatori non vogliono polemizzare, ma quando ci si appella al senso di responsabilità, si è più credibili se lo si rivolge anche in casa propria, cominciando a sanzionare banche avide, che addossano i costi delle crisi bancarie da loro stesse provocate su utenti e correntisti, generando ulteriori difficoltà competitive per uscire dalla cattiva congiuntura economica.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)
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