Serve a concludere l'acquisto di Biverbanca e sganciare 747 dipendenti da MPS
BIELLA. Un altro tassello del puzzle che porterà Biverbanca nel perimetro della Cassa di Risparmio di Asti è stato inserito. Nel mese passato c’era stata la nomina di Paolo Manzato, avvocato milanese definito in “quota Penati” e legato al PD, a nuovo presidente dell’istituto biellese. Oggi il Cda dell’istituto di credito ha dato il via libera all’operazione di aumento di capitale da 80 milioni di euro, varato nell’ambito dell’operazione di acquisto da banca MPS della quota di controllo di Biverbanca, come annunciato lo scorso 27 giugno. Questo è il contenuto di una nota di CaRiAsti, in cui si specifica che la ricapitalizzazione è per 20 milioni gratuita, mentre i restanti 60 milioni saranno offerti a pagamento in opzione agli azionisti. Successivamente saranno definiti i termini e le condizioni dell’aumento; si prevede inoltre che l’offerta in opzione possa avvenire dopo la data dell’acquisizione e comunque entro il primo trimestre del 2013.
Il capitale azionario dell’istituto astigiano è in possesso per il 51,45% dalla Fondazione CR Asti e per il 20% da Banca di Legnano, che appartiene al gruppo Popolare di Milano. Il residuo 28% fa capo ad altri azionisti. Al termine di questa operazione MPS avrà smobilitato dall’area nord occidentale del paese, cedendo ai piemontesi, che andranno in società con le Fondazioni Biella e Vercelli, un istituto con 122 sportelli e 747 dipendenti. Dipendenti che andranno scomputati dal numero delle 4600 unità di personale in eccesso che ha denunciato la Direzione Generale nel Piano Industriale 2012-2015.Intanto proseguono le trattative tra Rocca Salimbeni e le Fondazioni CR 0Biella e CR Vercelli per il 2% delle quote di Banca d’Italia possedute da Biverbanca che non sono entrate nella cessione della maggioranza.




