Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

“Che dati usa Renzi per mistificare la realtà?”

ROMA. Ennesima mistificazione della realtà dei fatti del presidente del Consiglio Matteo Renzi, per occultare l’impoverimento della famiglie italiane prodotto dalla crisi sistemica dei banchieri e dalle politiche economiche recessive e sbagliate imposte dall’Europa e dalla Troika ai governi che si sono succediti dal 2008,compreso il suo.     Matteo Renzi oggi a Strasburgo,  parlando di una “realtà che si impone”, ha affermato che i rilievi del Movimento 5 Stelle sull’impoverimento delle famiglie italiane: “cozza con la realtà dei fatti e dei numeri: in tempi di crisi le famiglie italiane hanno visto crescere i loro risparmi a 3,9 trilioni” perché “l’economia italiana vive una fase di terrore” e le “famiglie si arricchiscono perché hanno preoccupazione e paura”.

Le famiglie italiane non si sono arricchite, come affermato da Renzi, ma impoverite nel 2013 e nel primo semestre del 2014, come dimostrato dai fatti e dalla stessa Bankitalia che il 16 dicembre 2014- nei  Supplementi al Bollettino Statistico – Indicatori monetari e finanziari sulla ricchezza delle famiglie italiane–  quantificava a fine 2013 la ricchezza netta delle famiglie italiane in 8.728 miliardi di euro,  corrispondenti in media a 144.000 euro pro capite e a 356.000 euro per famiglia, con attività reali che rappresentavano il 60 per cento del totale delle attività, quelle finanziarie il restante 40 per cento. Le passività, inferiori a 900 miliardi di euro, erano di poco superiori al 9 per cento delle attività complessive.

• Nel 2013 il valore della ricchezza netta complessiva è diminuito rispetto all’anno precedente dell’1,4 per cento a prezzi correnti; la flessione del valore delle attività reali (-3,5 per cento), dovuta al calo dei prezzi medi delle abitazioni (-5,1 per cento), è stata solo in parte compensata da un aumento delle attività finanziarie (2,1 per cento) e da una riduzione delle passività (-1,1 per cento). In termini reali (utilizzando il deflatore dei consumi) la ricchezza netta si è ridotta dell’1,7 per cento rispetto al 2012. Dalla fine del 2007 la flessione a prezzi costanti è stata complessivamente pari all’8 per cento.

• Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita dell’1,2 per cento in termini nominali rispetto allo scorso dicembre.

• Alla fine del 2013, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane superava i 4.900 miliardi di euro; tale valore registrava una flessione del 4,1 per cento rispetto all’anno precedente (-4,4 per cento in termini reali).

• Nonostante il calo degli ultimi anni, le famiglie italiane mostrano nel confronto internazionale un’elevata ricchezza netta, pari nel 2012 a 8 volte il reddito lordo disponibile; tale rapporto è comparabile con quelli di Francia, Giappone e Regno Unito e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada. Il rapporto fra attività reali e reddito disponibile lordo, pari a 5,4, è inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi; relativamente basso risulta il livello di indebitamento (81 per cento del reddito disponibile), nonostante i significativi incrementi dell’ultimo decennio.

Questi sono i dati reali, che Adusbef e Federconsumatori rammentano per confutare la pubblicità da consiglio per gli acquisti di un premier, una mera propaganda per occultare i disagi ed i sacrifici di milioni di famiglie italiane sempre più povere.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

[banner_mobile]