Il prezzo della verde sfonda il muro dei due euro al litro
SIENA. Il record del distributore più costoso è in provincia di Siena: a 2,008 euro/litro e si tratta anche del massimo storico anche per la rete ordinaria, cioè quella fuori della rete autostradale. Per il record bisogna ringraziare le Amministrazioni locali, in testa la Regione, per le addizionali regionali calcolate sul “peso” di ciascuna Regione sui consumi nazionali, che “mandano in soffitta i primati della scorsa primavera”. A mettere mano ai prezzi raccomandati “sono state ieri Eni (+1,6 centesimi /litro e +1,0 sul diesel), Tamoil (+1 centesimi /litro solo sulla verde) e Api IP con un ritocco di 0,5 centesimi anche in questo caso solo sulla benzina”. Le punte massime per il diesel invece, che ha toccato i 1,843 euro/litro sono state raggiunte nel Sud Italia. Rapida la condanna delle associazioni dei consumatori: “Con i prezzi a questi livelli si aggrava ulteriormente la situazione degli aumenti dei carburanti rispetto allo scorso anno, sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti ripsettivamente di Federconsumatori e Adusbef. “I costi diretti in piu’ per i pieni saranno quindi pari a +420 euro annui. Cifra ragguardevole, a cui si aggiungono i maggiori esborsi dovuti agli aumenti indiretti (soprattutto per il trasporto delle merci), pari a ben 348 euro annui. Il totale degli aumenti ammonta a +768 euro annui”, continuano i due presidenti. “La stessa cifra che una famiglia spende mediamente per 50 giorni di spesa alimentare (secondo dati Istat). Una situazione chiaramente insostenibile, a maggior ragione visto il delicatissimo momento che le famiglie stanno attraversando. Per questo e’ necessario intervenire al piu’ presto per porre un freno alle gravi speculazioni, per modernizzare l’intera filiera petrolifera ed evitando categoricamente qualsiasi nuovo aumento della tassazione”.




