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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Abi: le difficoltà del settore bancario

Segno meno per molti dei parametri inseriti nel consueto rapporto dell'associazione

ROMA. L’associazione bancaria italiana pubblica il consueto rapporto in vista del comitato esecutivo che si terrà domani (22 Gennaio) a MIlano. Molte le questioni toccate dal documento curato dall’Abi. Tra questi c’è la flessione della raccolta sull’interno da clientela delle banche in Italia, che a fine 2013 diminuisce di quasi 3 miliardi su base mensile e registra una variazione lievemente negativa su base annua; la componente depositi è invece ancora positiva anche se in decelerazione, mentre la dinamica delle obbligazioni e la provvista dall’estero è in contrazione. La provvista è diminuita di quasi 3,3 miliardi su base mensile, manifestando una variazione annua pari a -1,8% (da +0,6% di fine novembre 2013; +1,6% a dicembre 2012). Per quanto riguarda il tasso sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si registra una flessione del 3,40% a dicembre 2013. Ancora segno meno, invece, per i prestiti bancari. Nonostante il miglioramento registrato sul finire del 2013, il valore è ancora negativo. Da registrare il continuo aumento dei fallimenti delle imprese, con l’intero settore in netta difficoltà :nel primo semestre del 2013 sono ulteriormente aumentate le procedure concorsuali e quelle di liquidazione volontaria relative a società di capitali. Il saldo tra iscrizioni di nuove imprese e cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio) nei primi nove mesi dell’anno è stato pari a 7.700 unità.
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