FIRENZE. “La ripartenza del Treno della memoria è una scelta importante e giusta: un impegno concreto della Regione Toscana per le giovani generazioni. Cinquecento ragazze e ragazzi, tra studenti delle scuole secondarie di secondo grado e universitari, insieme ai loro insegnanti, intraprendono un viaggio nei luoghi delle deportazioni nazifasciste: un’esperienza che punta a generare conoscenza, consapevolezza e coscienza civile. La memoria è un antidoto all’odio e all’indifferenza: promuoverla significa contrastare revisionismi, razzismo e antisemitismo e tutte quelle ideologie che alimentano discriminazioni e mettono in discussione la convivenza tra i popoli e i valori democratici. Di fronte a uno scenario internazionale segnato da violenze efferate, conflitti e tensioni crescenti, è ancora più urgente far conoscere ai giovani gli abissi in cui l’umanità è già precipitata in passato. Una strada che la Toscana ha scelto con chiarezza e che, come Gruppo del Partito Democratico, vogliamo continuare a sostenere con determinazione, investendo nella conoscenza e nella partecipazione delle nuove generazioni”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo Pd, sulla ripartenza del Treno della memoria della Regione Toscana a Birkenau, Auschwitz e Cracovia.




