Il 16 maggio l’evento promosso dal Comitato per la memoria sismica senese
SIENA. In occasione del 270esimo anniversario dell’introduzione del culto di Sant’Emidio in città, il Comune di Siena presenta l’iniziativa culturale “Sant’Emidio a Siena (1756–2026). Passeggiata urbana sulle tracce del protettore dai terremoti”, in programma sabato 16 maggio dalle ore 17 alle ore 19.
Promossa dal Comitato per la memoria sismica senese (Cmss), con la collaborazione della Compagnia dei Santi Emidio e Andrea Avellino e della Nobile Contrada del Nicchio, l’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’amministrazione comunale per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della mitigazione del rischio sismico, attraverso la valorizzazione della memoria storica e delle tradizioni locali.
Del Cmss fanno parte Dario Albarello, fisico e professore ordinario di Geofisica della Terra Solida presso l’Università degli studi di Siena, Andrea Arrighetti, archeosismologo e assegnista di ricerca in Archeologia Medievale e coordinatore del Laboratorio di Archeologia dell’Architettura dell’Università degli studi di Siena, Viviana Castelli, sismologa storica e ricercatrice presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sezione di Bologna, Marina Gennari, architetto libero professionista che si occupa di restauro architettonico, storia del restauro, indagini diagnostiche e conoscitive su beni monumentali, e Azelia Batazzi, storica dell’arte, già direttrice della Biblioteca Briganti e referente per il Comune di Siena. La costituzione del Comitato per la Memoria Sismica Senese (Cmss) punta a unire competenze interdisciplinari, trasformando l’eredità storica in una risorsa attiva per la resilienza urbana e la prevenzione.
La passeggiata urbana di sabato 16 maggio prenderà avvio dalla Chiesa di Santo Spirito, con un momento introduttivo, per poi svilupparsi lungo via dei Pispini. Il percorso prevede soste presso alcuni luoghi simbolo della devozione emidiana: l’ex Oratorio dei Santi Innocenti, la chiesa di San Giacinto – sede della confraternita dei Santi Emidio e Andrea Avellino dal 1813 – e l’oratorio e museo della Nobile Contrada del Nicchio, testimoni del radicamento del culto nella Siena tra Sette e Ottocento.
“Un’opportunità significativa – ha spiegato il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – per riscoprire una pagina importante della nostra storia cittadina e, al tempo stesso, per promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione e della sicurezza. Attraverso il recupero della memoria del culto di Sant’Emidio, Siena rinnova il proprio impegno nel coniugare tradizione e conoscenza, offrendo ai cittadini strumenti culturali per comprendere meglio anche i rischi del presente. La forza di questo progetto risiede nella sua natura profondamente divulgativa: non vogliamo che la memoria sismica resti chiusa in archivi per soli addetti ai lavori, ma che diventi un patrimonio vivo e condiviso. Attraverso la collaborazione tra esperti di rilievo nazionale (INGV, Università) e il tessuto sociale locale, Siena si candida a diventare un laboratorio dove la divulgazione scientifica e la tradizione popolare si fondono per rendere la nostra comunità più consapevole, informata e, di conseguenza, più sicura”.
Per partecipare all’iniziativa è necessario mandare una mail all’indirizzo: viviana.castelli@ingv.it. Durante il percorso sarà messo a disposizione dei partecipanti un testo di approfondimento accessibile tramite Qr code.




