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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Parole di libertà: una festa per Nadia Fusini

Appuntamento all'Università per Stranieri di Siena, mercoledì 6 maggio, ore 14.30, aula 1 e in streaming

SIENA. Mercoledì 6 maggio 2026, alle ore 14.30 presso l’aula 1 Giorgio Levi Della Vida (piazza Carlo Rosselli 27/28, Siena) si terrà l’evento “Parole di libertà: una festa per Nadia Fusini”, con interventi e parole di Benedetta Bini, Piero Boitani, Elisa Bolchi, Daniela Brogi, Sara De Simone, Alessandro Fabrizi, Franco Marcoaldi, Tomaso Montanari, Iolanda Plescia, Antonio Prete, Liliana Rampello, Massimo Stella, Sara Sullam, Paola Tricomi.

“A Nadia Fusini dobbiamo un intero vocabolario di libertà”, sottolinea il rettore Tomaso Montanari, “una rete di parole che negli anni ha congiunto la letteratura alla vita, costruendo strumenti di liberazione e consapevolezza. La nostra università si onora della sua amicizia, e la accoglie, insieme ad allieve, allievi, amiche e amici, per una giornata di gratitudine, che è anche una sosta rinfrancante nel nostro comune cammino”.

Il comitato scientifico è composto da: Paola Tricomi, Daniela Brogi, Iolanda Plescia, Silvia Antosa.
L’evento potrà essere seguito in streaming su http://live.unistrasi.it

Nadia Fusini ha ricevuto a Unistrasi la Laurea honoris causa in Scienze linguistiche e comunicazione interculturale il 16 settembre del 2022. 

Scrittrice, accademica, saggista, traduttrice, Fusini è stata docente di Letteratura inglese e comparata a Bari, Roma La Sapienza, e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha curato i due volumi dedicati a Virginia Woolf nei Meridiani Mondadori (1998) e il Meridiano su John Keats (2019). Sul teatro shakespeariano ha scritto Di vita si muore per Mondadori nel 2010, Vivere nella tempesta (2016), Maestre d’amore. Giulietta, Ofelia, Desdemona e le altre (2021) e Rubare la scena. Balie, musici, delinquenti, popolane, filosofi, gente comune nel mondo di Shakespeare (2026), tutti usciti da Einaudi. Alla figura di Amleto, in colloquio con il quadro di Holbein, Gli ambasciatori, ha dedicato ll potere o la vita (Il Mulino 2021). Per Feltrinelli dirige ormai da anni la collana shakespeariana, per la quale ha tradotto svariati drammi e commedie.  Alla scrittura delle donne ha rivolto libri importanti, tra cui Nomi (Donzelli 1996), più volte ripubblicato, La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield (Mondadori 2012), e Hannah e le altre (Einaudi, 2013). Di Virginia Woolf ha tradotto saggi e romanzi – ultimo La stanza di Jacob, Feltrinelli 2022. Sempre di Virginia Woolf nel 2006 per Mondadori ha scritto la biografia, dal titolo Possiedo la mia anima,  ripubblicata da Feltrinelli. E, nel 2021, alla scrittrice inglese ha destinato due libri: Un anno con Virginia Woolf, uscito da Neri Pozza; e VW dalla A alla Zeta per Electa. Tra i suoi romanzi La bocca piú di tutto mi piaceva (Donzelli 1996), L’amore necessario (Mondadori 2008), María (Einaudi 2019, Premio Bergamo 2020).

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