Al Politeama di Poggibonsi l'iniziativa sulla continuità d'impresa
POGGIBONSI. Partecipazione, attenzione e un confronto concreto tra imprese, istituzioni e sistema associativo hanno caratterizzato il CNA NeXT Lab promosso da CNA Siena con il patrocinio del Comune di Poggibonsi, che si è svolto lunedì 20 aprile al Teatro Politeama. Al centro dell’iniziativa un tema strategico per il presente e il futuro del tessuto produttivo locale: il passaggio generazionale, affrontato non solo come continuità d’impresa, ma come snodo decisivo per tenere insieme competenze, innovazione, radicamento territoriale e capacità di crescita.
Ad aprire l’appuntamento è stata Michela Berti, che ha introdotto i lavori sottolineando il valore dell’incontro come momento di ascolto e condivisione su una questione che riguarda da vicino molte micro, piccole e medie imprese del territorio. A seguire i saluti istituzionali del Comune di Poggibonsi, con l’intervento della sindaca Susanna Cenni e dell’assessora Lisa Valiani. “La collaborazione con CNA è concreta e costruita nel tempo – ha sottolineato Cenni – ed è fondamentale per accompagnare lo sviluppo del territorio e la nascita di nuove imprese. Lavorare insieme è la base per dare risposte efficaci al sistema produttivo”.
Sul tema delle competenze e del ruolo delle nuove generazioni si è soffermata Valiani: “Il passaggio generazionale è centrale per un territorio che conta circa 3.200 imprese e 12.000 addetti. I giovani rappresentano ancora una quota limitata, e questo indica margini importanti di crescita. Serve una corresponsabilità tra generazioni e un impegno concreto sul fronte delle competenze, perché le imprese faticano a trovare professionalità adeguate e molti giovani non si avvicinano a mestieri che hanno fatto la storia del nostro territorio”.
Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche Francesco Bruschettini, presidente dei Giovani Imprenditori CNA Siena. “CNA NeXT Lab vuole essere l’inizio di un percorso di confronto sul territorio – ha evidenziato Bruschettini –. Oggi c’è ancora molta paura ad avviare un’impresa: servono strumenti, accompagnamento e un contesto che favorisca davvero chi decide di mettersi in gioco. Il confronto è fondamentale per raccogliere indicazioni concrete e trasformarle in proposte utili anche a livello più ampio”.
Sulla necessità di rafforzare la voce e il protagonismo delle nuove generazioni si è soffermato Michele Agostini, Presidente Giovani Imprenditori CNA Toscana: “L’obiettivo è costruire anche a Siena e in Toscana un gruppo giovane forte, capace di avere una voce chiara e di incidere davvero. Ai giovani da anni viene chiesto di essere il cambiamento: ora è il momento di far emergere con più forza le nostre esigenze, la nostra visione e la nostra voglia di contribuire allo sviluppo economico. In Toscana la voglia di fare non manca, ma spesso si accompagna alla paura di sbagliare o di sentirsi soli. Ed è proprio questa paura che può essere superata se i giovani imprenditori percepiscono di far parte di un gruppo, di una rete, di un movimento che li sostiene”.
Il cuore dell’iniziativa è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata al passaggio generazionale nelle PMI, che ha dato spazio a testimonianze dirette e molto partecipate. Sul palco si sono alternate storie imprenditoriali diverse per settore, dimensione e percorso, ma accomunate dalla stessa esigenza di confrontarsi con una fase delicata e decisiva della vita aziendale. Paolo e Manuel Giuggioli di Buferauto, Angela e Fabio Fronti di Istine, Giolisca Brogi e Matteo Panichi del Forno di Ravacciano hanno raccontato esperienze concrete, mettendo in evidenza criticità, passaggi organizzativi, scelte strategiche e opportunità legate al subentro.
Ne è emerso un quadro articolato, in cui il passaggio generazionale appare come un percorso che richiede tempo, equilibrio, capacità di ascolto e disponibilità a costruire una nuova sintesi tra esperienza consolidata e visione nuova. Dai racconti è emerso con forza come il ricambio non sia mai un fatto automatico o soltanto formale, ma un processo che investe il modo stesso di fare impresa: il trasferimento delle responsabilità, la ridefinizione dei ruoli, il rapporto tra tradizione e innovazione, la necessità di conservare identità e valori aziendali aprendosi però a nuove competenze, strumenti e prospettive di mercato.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al tema “Innovazione e credito: strumenti per le imprese”, con gli interventi di Roberto D’Esposito, responsabile Area Mercato di Artigiancredito, e Lorenzo Lorini, responsabile Credito di CNA Siena. L’attenzione si è concentrata sulle opportunità oggi disponibili per sostenere investimenti, sviluppo e continuità aziendale, ma anche sulla necessità di accompagnare le imprese con strumenti adeguati in una fase in cui il cambiamento richiede visione, solidità e accesso a risorse coerenti con i percorsi di crescita.
“Il passaggio generazionale è una leva di crescita. Dobbiamo dare spazio ai giovani, oppure rischiamo di perdere competenze, imprese e identità. – ha dichiarato a conclusione dell’evento Fabio Petri, Presidente CNA Siena. – Serve visione e un sistema che sostenga davvero chi decide di mettersi in gioco. E c’è un punto che non possiamo più ignorare: senza credito, non c’è futuro. Le nuove imprese non hanno bisogno di promesse, ma di strumenti concreti, accessibili e veloci – ha sottolineato Petri – O il sistema bancario torna a fare il suo mestiere fino in fondo, oppure l’innovazione resta ferma ai blocchi di partenza. Diciamo con chiarezza: servono meno ostacoli e più fiducia. Come CNA Siena vogliamo aiutare le imprese perchè possano nascere, crescere e restare sul nostro territorio.”




