SIENA. “Ho sempre immaginato la radio come un falò, uno di quelli attorno ai quali gli anziani radunavano i giovani per renderli partecipi dei loro racconti”. Riccardo Cucchi, ospite della prima giornata del Festival del Giornalismo di Siena, ha raccontato la sua lunga e prestigiosa esperienza di radiocronista sportivo nell’ambito del corso “Dalla radio ai podcast. Come cambia il linguaggio”, ospitato da una sala museale della Contrada di Valdimontone affollata da giornalisti e studenti universitari. “Ho realizzato il sogno di ogni radiocronista sportivo, pronunciare la fatidica frase Campioni del Mondo”, ha aggiunto Cucchi, che poi ha voluto rivolgere un appello a chi, oggi, si occupa del racconto sportivo: “Il compito del radiocronista, o del telecronista, è raccontare un evento, non sovrapporsi ad esso”.
Al panel, organizzato dal Gruppo Stampa Autonomo Siena e moderato da Simonetta Lodi, hanno preso parte anche Anna Laura Bussa (ANSA). Andrea Giannattasio (Radio FirenzeViola) è il caporedattore di Radio Vaticana-Vatican News, Luca Collodi, che ha ripercorso i giorni del Conclave che ha portato all’elezione di Papa Leone XIV: “Raccontare un Conclave significa dare voce con un giornalismo attuale, moderno, ad una vicenda e un contesto antichi, che hanno regole precise, prima tra le quali non avere fatti manifesti, visibili a tutti, da commentare”. Collodi si è pure soffermato sulle notizie circolate per settimane sulla presunta morte di Papa Francesco: “Le fake news diffuse sui social sono state una novità rispetto al passato. Professionalmente ci dobbiamo confrontare con notizie prive di fondamento che rischiano di avere pari dignità, soprattutto se combattute inseguendole: non dobbiamo rincorrere questi fenomeni, la scommessa da vincere per il mondo dell’informazione è mantenere fede alla verità”



