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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dieci anni di Eroica Montalcino: una storia costruita da una comunità

Mentre cresce l’attesa per la decima edizione, il lavoro organizzativo è già iniziato da tempo

Eroica Montalcino 2025 - foto Paolo Penni Martelli

MONTALCINO. Ci sono eventi che nascono grandi e altri che crescono nel tempo, passo dopo passo, insieme alle persone che li rendono possibili, come Eroica Montalcino.

Quando nel 2017 prese forma la prima edizione della versione primaverile de L’Eroica, l’idea era semplice: portare lo spirito delle strade bianche nel paesaggio luminoso della Val d’Orcia, offrendo ai ciclisti un’esperienza diversa ma fedele alla stessa filosofia. Oggi, a distanza di dieci anni, quella intuizione è diventata un appuntamento riconosciuto nel calendario internazionale degli appassionati che ogni anno scelgono le strade bianche dell’Eroica e un momento atteso dalla comunità che ogni primavera accoglie Eroica tra le colline del Brunello.

Dietro questa crescita non c’è soltanto un evento sportivo: c’è soprattutto una comunità. Eroica Montalcino è stata costruita negli anni grazie al lavoro dei volontari, al sostegno delle istituzioni locali e alla partecipazione di un territorio che ha riconosciuto nel progetto Eroica un modo coerente di raccontare sé stesso: i borghi della Val d’Orcia, le strade bianche che attraversano vigneti, poderi e campi aperti.

Tra le persone che accompagnano questa storia fin dall’inizio c’è Monica Licitra, una delle fondatrici de L’Eroica e da sempre responsabile dell’allestimento dei ristori lungo i percorsi: «La cura nella preparazione dei ristori è quella di sempre», racconta. «Noi trattiamo i ciclisti con grande riguardo perché sono ospiti e ci sentiamo custodi della bellezza della Val d’Orcia, che abbiamo la fortuna di vivere tutto l’anno».

Nel giorno di Eroica Montalcino i ristori diventano così qualcosa di più di una pausa lungo il percorso: sono un momento di accoglienza e condivisione. «Vogliamo essere ambasciatori della bellezza e del gusto di questo territorio».

In dieci anni molte cose sono cambiate. L’evento è cresciuto e anche l’organizzazione dei ristori si è evoluta. «Il magazzino del primo anno ha lasciato il posto a uno spazio più grande e strutturato», spiega Licitra. «Sono aumentate le quantità e l’organizzazione, ma la cura e l’attenzione rimangono gli stessi».

È cambiata anche la sensibilità ambientale. «Oggi c’è maggiore attenzione nella scelta dei prodotti, nella preparazione e nella gestione dei materiali. E c’è anche tanta disponibilità da parte del territorio: molte realtà locali collaborano e partecipano».

Accanto a Monica si è formato negli anni un gruppo stabile di volontari. «Oggi siamo in dieci e tra noi è nata un’amicizia profonda. Anche quella del gruppo dei ristori è una piccola storia che racconta i valori di Eroica».

Mentre cresce l’attesa per la decima edizione, il lavoro organizzativo è già iniziato da tempo. «Siamo al lavoro da mesi per i prossimi appuntamenti di Eroica», conclude Licitra. «Come sempre sapremo accogliere al meglio le migliaia di ciclisti che arriveranno in Toscana per trascorrere qualche giorno con noi. Saremo pronti ad abbracciarli tutti e a dare loro il conforto necessario dopo tanta fatica in bicicletta».

 
Iscrizioni disponibili: https://www.myeroica.cc/login/login.php
Informazioni: www.eroica.cc

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