Martedì 28 maggio ore 17.30 nella sala della Suvera all’Accademia dei Rozzi
SIENA. Tra i relatori dell’evento realizzato da Azione Walter Ricciardi, ordinario d’Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore già consulente durante il periodo pandemico di sars cov-2 del ministero della salute; Maria Grazia Cusi, direttrice della Unità Operativa Complessa di Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena e ordinaria di microbiologia; Barbara Masini, ex senatrice della Repubblica e candidata al parlamento europeo, per Azione, nella circoscrizione centro, Elena Bonetti, parlamentare di Azione già ministra per le pari Opportunità e Famiglia con il governo Draghi e candidata al parlamento europeo.
Antonio Zambito Marsala, membro della segreteria regionale di Azione, spiega: “Abbiamo organizzato un grande evento con finalità scientifico divulgativa. Vogliamo avvicinare i cittadini della nostra provincia a capire il significato del Biotecnopolo e hub antipandemico anche dal punto di vista tecnico, oltre all’opportunità economica che esso rappresenta. Abbiamo notato che una buona parte dei nostri concittadini non conosce affatto il significato dell’infrastruttura, mentre altri sono impauriti all’idea di laboratori dove si studino microrganismi pericolosi. Lo vogliamo fare nello stile di Azione, anteponendo la competenza e la scienza allo scontro politico ideologico. Speriamo in una grande partecipazione”.
“Azione ha costruito questo evento portando avanti una serie di iniziative, come la petizione on line “Sì al Biotecnopolo”, la presentazione presso i Comuni della provincia di Siena di una mozione a sostegno del progetto e interrogazioni parlamentari per il reintegro del 40% delle risorse distratte dal ministro Fitto. Per completare il percorso politico mancava a nostro avviso ancora un altro tassello importante, il coinvolgimento diretto dei cittadini. Questo evento nasce proprio da questa necessità, avvicinare la scienza ai cittadini. Solo attraverso queste modalità si possono abbattere i muri della diffidenza. La salute si difende principalmente con buone pratiche di prevenzione. Il Biotecnopolo e Hub antipandemico vanno esattamente in quella direzione.
Dal punto di vista geoeconomico l’infrastruttura collocherebbe Siena e la sua provincia al centro dei rapporti tra Usa e Unione Europea in un settore strategico come quello delle tecnologie avanzate. L’hub antipandemico potrebbe essere il primo a partire all’interno dei paesi del G7 facendoci avere una posizione guida sugli altri, in un settore importante come quello della farmaceutica, già storicamente parte del tessuto industriale senese. Serve un patto transatlantico forte per arginare i rischi di una sconfitta in questi settori strategici a vantaggio della Cina. E’ in gioco non solo il futuro della nostra provincia ma anche del modello economico Europeo.
Questo progetto sembra essere alla nostra portata, mancano pochi passi e non possiamo permetterci di perderlo per superficialità. La politica deve fare un passo decisivo in avanti e assumersi questa responsabilità”.




