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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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W la Pappa al pomodoro: “Sindaco, la commissione mensa che fine ha fatto?”

"Avremmo bisogno di discutere di molte cose e sarebbe necessario convocare la nuova Commissione Mensa per eleggere i nuovi presidenti e iniziare a lavorare sulle mense"

immagine di un vassoio della mensa scolastica postato su FB
SIENA.   Sono passati tre mesi circa dall’inizio della scuola e i problemi della Mensa e dell’Asp sono sempre gli stessi di prima: basso gradimento del menu presso i bambini, assenza di iniziative di educazione alimentare, assenza di un sistema di monitoraggio degli scarti (cibo rifiutato) nei refettori, derrate alimentari acquistate spesso con il criterio del massimo ribasso.

A tutto ciò inoltre corrisponde una tariffa a carico delle famiglie importante, ulteriormente aumentata per molti nel corrente anno.
Certamente non pensavamo che il nuovo sindaco Fabio potesse risolvere tutte le questioni aperte con la bacchetta magica – ci sono problematiche molto complesse da affrontare – ma ci aspettavamo un atteggiamento più attivo da parte della nuova giunta ed in particolare dell’assessore di riferimento Lorè.
Avremmo bisogno di discutere di molte cose e sarebbe necessario convocare la nuova Commissione Mensa per eleggere i nuovi presidenti e iniziare a lavorare sulle mense. Non è utile infatti che la commissione mensa, nel corrente anno scolastico, non sia ancora entrata in attività e non sia ancora stata neppure convocata.
Allo stesso tempo abbiamo appreso dalla stampa che – finalmente – il Comune di Siena ha aderito al progetto della FMPS  “Sostenibilmense” ma ancora non si sanno i tempi e le modalità di come e di cosa comporterà questa adesione. Soprattutto non c’è traccia di investimenti di cui le cucine centralizzate hanno estremo bisogno, a giudicare dalla frequenza con cui accadono sostituzioni di piatti per problemi tecnici – non ultimo il caso della polenta dapprima consegnata e poi ritirata per un sospetto di contaminazione dovuta  ad una attrezzatura danneggiata.
I temi sono tanti, non da ultimo il ripensamento del menù sciopero che se da una parte garantisce giustamente il diritto allo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici, penalizza in modo forte le bambine e i bambini che devono mangiare pasta in bianco e tonno in scatola anche quando le adesioni allo sciopero sono basse se non inesistenti. A tal riguardo, sarebbe da rivedere la tariffa a carico delle famiglie in caso di scioperi.
Chiediamo subito quindi al Sindaco Fabio di sollecitare il suo assessore Lorè nel convocare al più presto la Commissione Mensa e aprire una discussione per individuare azioni concrete per migliorare la nostra mensa.
Sarebbe auspicabile anche maggiore chiarezza sulla volontà effettiva di investire nel servizio.

 
L’Osservatorio W la Pappa al Pomodoro 

 
 
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