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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Università: ecco i candidati di Cgil, Cisl e Uil in raqppresentanza dal personale tecnico

SIENA. La FLC-CGIL, la CISL-Università e la UIL-PA-UR-AFAM, in occasione delle elezioni suppletive dei due rappresentanti del personale tecnico-amministrativo in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Siena, convocate per mercoledì prossimo 14 gennaio, hanno deciso di promuovere due candidature unitarie: Eleonora Scricciolo e Diodato Angelaccio detto “Dino”.

In una fase di grave crisi come quella che da alcuni mesi sta attraversando il nostro Ateneo, e più in generale il sistema universitario italiano, siamo convinti oggi più che mai che la scelta di candidature unitarie sia un valore aggiunto determinante per affrontare e superare ostacoli relativi a una situazione, non solo economica, difficilissima e garantire un futuro alla nostra Università, a chi ci studia ed a qualsiasi titolo ci lavora.

Nel rispetto delle autonomie sindacali, la nostra azione unitaria ha già promosso e consentito la costituzione di un tavolo di lavoro interistituzionale con la partecipazione della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Siena, della Banca MPS e della Camera di Commercio, oltre naturalmente alle organizzazioni sindacali ed alle rappresentanze di studenti, assegnisti, dottorandi e ricercatori precari, e dell’Amministrazione universitaria. Il tavolo si sta rivelando uno strumento prezioso e indispensabile per costruire una rete di interventi locali e nazionali per aiutare il nostro Ateneo ad uscire dalla crisi. La nostra scelta unitaria, il nostro senso di responsabilità è anche generato dalla volontà di eliminare qualsiasi forma di divisione che in questo momento non può essere che dannosa.
Questi sono i nostri impegni:

1) rafforzare il ruolo del personale tecnico e amministrativo nelle future strategie dell’Ateneo e nel nuovo modello di governance;

2) la difesa del futuro dell’Università, che deve rimanere pubblica e non può prescindere dalla tutela e dalla dignità del lavoro delle persone;

3) valorizzare le professionalità di tutto il personale tecnico e amministrativo, a partire dalla capacità di progettare, innovare, assumersi responsabilità. Un efficace piano di risanamento deve contenere un reale investimento capace di monitorare e valorizzare le attuali e future e competenze del personale, senza relegarlo a un mero ruolo di servizio e di supporto. Perché risanare vuol dire anche saper investire.

4) democrazia, autonomia e responsabilità: una nuova governance che favorisca la partecipazione di tutte le componenti della comunità universitaria e la previsione di utilizzare strumenti innovativi e trasparenti come il bilancio sociale.

FLC-CGIL, CISL-Università, UIL-PA-UR-AFAM Siena
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