La segnalazione comprende anche la compromessa situazione igienico-sanitaria di un vicolo
MURLO. Spett. le Redazione,
Scrivo la presente per segnalare una situazione di grave disagio igienico-sanitario e di mancata tutela del decoro urbano nel vicolo adiacente alla mia abitazione, nel centro storico di Murlo.
A seguito dell’ultima manifestazione, la “Festa in Collina”, il vicolo che serve il nostro stabile – composto da quattro unità immobiliari – è stato utilizzato come latrina a cielo aperto. Le pertinenze private dello stabile, inclusi un portoncino d’ingresso, le porte di due garage e un sottofinestra, sono state imbrattate da deiezioni umane, urina e vomito, determinando una situazione di evidente rischio biologico e rendendo l’aria irrespirabile. A fronte di tale criticità, gli interventi dei soggetti preposti sono stati purtroppo tardivi e insufficienti:
• Il Comune di Murlo non ha disposto alcun intervento di pulizia o disinfestazione straordinaria. Un tecnico comunale si è recato sul posto solo a distanza di una settimana dall’evento, a seguito di un mio formale esposto e di successive sollecitazioni. In tali comunicazioni avevo peraltro specificato che, data l’insostenibilità della situazione e l’assenza di riscontri tempestivi, ero già stata costretta a rimuovere manualmente il grosso dello sporco. L’amministrazione ha ritenuto sufficiente un tardivo sopralluogo – avvenuto quando le piogge avevano già parzialmente dilavato la superficie – asserendo che non vi fosse nulla da pulire e rifiutando di disporre alcuna operazione di igienizzazione.
• L’Associazione “La Sorba”, ente organizzatore della manifestazione, non ha ad oggi fornito alcun riscontro ufficiale né si è attivata per il ripristino dei luoghi.
Si tratta purtroppo di una problematica cronica: la mia protesta si inserisce in un contesto già critico legato alle attività del vicino circolo, che specialmente nei mesi estivi causano forti disturbi alla quiete pubblica fino a tarda notte, con frequenti episodi di degrado nei vicoli limitrofi. Per tale ragione ho già provveduto a inviare formali segnalazioni tramite PEC anche alla Prefettura di Siena e alla USL Toscana Sud Est.
Infine, per garantire le minime condizioni igieniche e tutelare la salute pubblica, tutti e quattro i proprietari dello stabile siamo stati costretti a dividerci le spese e a incaricare una ditta specializzata per effettuare una sanificazione biologica professionale delle porte e della finestra.
Riteniamo inaccettabile che i costi e i disagi derivanti dalle inciviltà e dalla mancata gestione dei flussi e dei servizi durante gli eventi pubblici vengano scaricati sui residenti. Provvederemo pertanto a inoltrare formale richiesta di rimborso delle spese anticipate sia al Comune che all’ente organizzatore, auspicando che ognuno si assuma le proprie responsabilità.
Resto a disposizione della redazione per fornire il materiale fotografico che documenta l’intervento di sanificazione. Si specifica che le immagini relative agli atti vandalici sono state depositate esclusivamente presso la Prefettura e non verranno rese pubbliche per ragioni di privacy.
Cordiali saluti,
Lettera firmata




