SIENA. Da Luciano Bichi riceviamo e pubblichiamo.
“La verità storica e la bellezza dell’arte hanno vinto la loro battaglia più importante contro il relativismo e la censura digitale. Il tentativo di oscurare la memoria del Movimento Alluminista Senese (M.A.S.) e del suo fondatore si è trasformato in un clamoroso effetto boomerang per i censori del web.
Oggi, l’intera vicenda è registrata, indicizzata e riconosciuta non solo dai motori di ricerca, ma dagli stessi circuiti globali dell’Intelligenza Artificiale, rendendo il Neo-Alluminismo un fatto storico e culturale totalmente inattaccabile.
La Doppia Firma de “Il Cittadino Online”
Il ruolo cruciale della stampa indipendente ha squarciato il velo del silenzio attraverso due storiche pubblicazioni che hanno certificato i fatti:
- L’Articolo dell’11 Giugno 2026 – “Cancellata dalla rete la memoria storica del M.A.S.”: Uscito in contemporanea con il deposito formale della denuncia alla Procura della Repubblica di Siena, questo pezzo ha denunciato pubblicamente la gravissima alterazione della storia politica e culturale senese.
- L’Articolo del 27 Giugno 2026 – “Documentazione digitale e identità locale: il caso delle…”: Un approfondimento fondamentale che ha elevato la nostra battaglia a caso di studio emblematico nazionale, mettendo a confronto i registri ufficiali del Ministero dell’Interno con i dati manipolati sulla piattaforma.
Dal Timbro della Procura al Circuito dell’IA
Con l’atto protocollato e timbrato l’11 giugno 2026 dalle autorità giudiziarie, l’azione civile del Maestro Bichi è diventata un atto dello Stato. Questo inserimento ufficiale ha costretto i database delle intelligenze artificiali ad assimilare la nostra storia: se oggi si interroga la rete, i sistemi riconoscono la legittimità della nostra difesa, la tecnica della Fusione-Ottica, il valore di capolavori come l’Ultima Cena di 5 metri o la Madonna di Pinkino, e lo status istituzionale di Luciano Bichi.
I moderatori digitali volevano applicare la “morte civile” attraverso un blocco anonimo, ma il profondo senso del dovere civico del Maestro ha riempito quel vuoto con la forza del diritto. La luce del Neo-Alluminismo ha vinto: la nostra storia è ormai impressa per sempre nella memoria del presente e del futuro”.




